IRONS CORNER – Ops, we did it again: nuova sconfitta per 3 a 1

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west ham
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CC – toastbrot81

Ennesimo risultato negativo per la squadra di Upton Park, che, visto il periodo natalizio, e non volendo far torto a nessuno, ha ben pensato di perdere prima sabato 3 a 1 col Manchester United, e ieri  poi 1 a 3 con l’Arsenal FC: quanta “generosità” nei ragazzi in claret&blue, che tra palloni regalati e carezze agli avversari al posto di veri interventi di contrasto, hanno donato alle gentili anime dei giocatori di Wenger un Boxing Day da ricordare, dopo le lacrime (Mou dixit) della partita pareggiata coi Blues.

IL MATCH IN PILLOLE – Nel primo tempo West Ham non pervenuto, solo Gunners in campo con allerta valanghe (di goal) a livelli critici: tuttavia un po’ per fortuna, un po’ per la tenuta dei quattro in linea difensiva, lo zero a zero si è trascinato stancamente fino alla seconda frazione di gioco. Unici segni vitali della squadra nei primi quarantacinque minuti: una punizione dal limite di Noble che Szczesny ha levato dall’incrocio dei pali, e un’incursione solitaria del solito Diame che ha provato la bomba dalla lunga distanza senza troppa fortuna.
Arsenal sornione e in attesa solo del momento giusto per colpire finché… il goal che non ti aspetti: tiro a rallentatore di Noble che l’impronunciabile Szczesny non blocca, C.Cole ha il riflesso giusto, West Ham in vantaggio!
Per qualche minuto i Gunners accusano il colpo, Jarvis, Diame e Rat hanno ciascuno nel giro di pochissimo la succulenta occasione di “ammazzare il match”, purtroppo per i Martelli però, le buone intenzioni non si concretizzano, e in breve l’Arsenal ritrova il piglio del primo tempo : Walcott, complice la dormita collettiva dei centrali Irons (tra cui non figurava più Collins uscito per infortunio) e del portiere, prima pareggia, e poi porta i vantaggio i Cannonieri.

IL COLPO DEL KO – Infine, per non farsi mancare nulla in nome dello spirito natalizio, i ragazzi di Big Sam concedono una rete anche a Podolski, uno che l’Arsenal si può permettersi di mettere in panchina, giusto per far capire il divario tecnico negli uomini tra le due formazioni.
Dai tre goal in quindici minuti i Martelli non si riprendono più, e devono solo alla mira da cecchino cieco di Bomber Bendtner  se il risultato non è stato ancor più deprimente!

DOVE SIAMO ADESSO – Squadra senza carattere e senza identità, in zona retrocessione per la prima volta in stagione, azioni pericolose innescate quasi esclusivamente da iniziative personali di quei pochi giocatori che non si vogliono arrendere all’apatia generale (ad esempio Diame e Noble), scelte sconsiderate da parte dell’allenatore, come quella di preferire Adrian, autore dell’erroraccio da squadra del dopolavoro ferroviario che ha portato al pareggio, al buon caro vecchio Jussi, il quale magari non sarà Jašin, ma è certamente migliore dell’incerto spagnolo, insomma poco da salvare fino ad ora!
Certo, i punti salvezza da macinare non erano certo quelli contro l’Arsenal, ma qualcosa deve cambiare nell’atteggiamento in campo: per come si erano messe le cose, strappare un punticino era più che possibile, ed invece di nuovo lasciamo agli avversari il bottino pieno in casa nostra!
Servono qualche nuovo acquisto, ed una abbondante cosparsione di cenere sul capo di Big Sam, della dirigenza, e di qualche giocatore piuttosto svogliato, solo così si salverà la stagione.
Intanto  aspettiamo il West Bromwich, la vittoria è nelle corde dei Martelli, riusciranno a trovare la forza di scrollarsi di dosso la negatività delle ultime prestazioni, specie la rimonta lampo di ieri, e agguantare tre punti di cui hanno bisogno come l’aria?

L’appuntamento è  per domani ore 13:45 al Boleyn Ground:

COME ON YOU IRONS!

Elisa Villani

Veronese nata nell'anno del Mundial, ex giuri-studente ora logimasterata e giuri-praticante, ha tre grandi amori: il suo Mr D., il West Ham United e l'Unendo Yamamay Busto Arsizio. I suoi sport preferiti sono il jogging, il Subbuteo, entrambi praticati a un buon livello amateur, e il sollevamento forchetta in cui è fuoriclasse alla Maradona.
Vive, ama e impreca tra la Bassa Veronese, i Tribunali veneti, il Palayamamay e il divano da dove segue le partite degli Irons.
Elisa Villani