IRONS CORNER – Verso i Cottagers!

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West Ham

Prepariamoci alla sfida di sabato attraverso le dichiarazioni dei Claret&Blue!

BIG SAM – Il coach degli Hammers, dopo l’inizio poco esaltante della sua squadra che alla tredicesima giornata ha totalizzato un misero bottino di 10 punti, con 2 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte, ha ben poco di cui gioire. Dopo gli importanti investimenti estivi, infatti, ancora la squadra non riesce ad esprimersi a livelli accettabili soprattutto in casa, dove ha già raggiunto il numero di sconfitte totalizzate nell’intera passata stagione ad Upton Park! “La squadra sta giocando con paura e questo fa pensare che non si impegnino. Quando sei in basso alla classifica c´è molta più pressione rispetto a quando sei nelle prime 3-4 posizioni perchè un eventuale retrocessione sarebbe un danno per tutti”, così Big Sam giustifica i tifosi, ormai esausti, che nell’ultimo disgraziato match contro i Blues hanno fischiato gli Hammers. Un cambio di passo si è reso necessario, e Coach Allardyce, più che parlare dei tifosi o auspicare almeno 6 punti nei prossimi tre scontri diretti con Fulham, Crystal Palace e Sunderland, dovrebbe mettersi a lavorare sodo, magari rivedendo alcune scelte, come il 4-6-0 casalingo che priva la squadra di mordente sotto rete, proprio quando ne avrebbe più bisogno. E no, le macumbe perchè Carroll improvvisamente guarisca e torni in campo, non contano come “lavoro” ai fini di cui sopra.

MARK NOBLE – Il buon Mark, salve le dichiarazioni di circostanza “…spetta al coach decidere la formazione…” e “…le prossime partite sono fondamentali per il prosieguo della stagione”, pare essere sinceramente stupito di come la squadra stia regalando goal agli avversari in modo quasi farsesco, anche quando le cose sul campo sembrano essere tranquille (“…stavamo controllando bene il Chelsea e poi abbiamo regalato un altro gol incredibile“). Ora, sebbene nella stagione altalenante della mediana dei Martelli, Noble non sia assolutamente da annoverare tra i peggiori, viene da chiedersi dove egli si trovasse in queste prime 12 gare, visto che, per restare al passato recente, sono abbastanza sicura che fosse in campo nell’ultima partita quando Oscar ha agevolmente attraversato quasi tutto il Boleyn Ground per poi scaricare un bellissimo tiro alle spalle di Jussi, COMPLETAMENTE LIBERO da qualsivoglia accenno di pressing/marcatura. Ecco come si concedono questi goal Mark: superficialità, poca aggressività, scarso spirito di sacrificio e poche idee sul campo. Ora spetta a voi giocatori mostrare di che pasta siete fatti, date tutto sul campo e i risultati verranno, la stagione può ancora essere salvata, ma bisogna darsi una svegliata!

JOE COLE – E come sempre quando le cose non vanno propriamente per il verso giusto, arrivano gli avvoltoi a volteggiare sulla malandata preda: questa volta è il turno degli acciaccati Irons con il caso Joe Cole. Il “The Sun“, puntuale come un orologio, riporta infatti la notizia che il trequartista londinese sarebbe arrivato ai ferri corti con Big Sam, dopo la sostituzione nel primo tempo di West Ham – Chelsea. Naturalmente in classico stile tabloid la fonte sarebbe una fantomatica “Sun source”, la quale descrive Joe come un ragazzo amareggiato e pubblicamente umiliato dal comportamento di sabato del coach. Mettendo da parte temporaneamente le “perplessità” sulla fonte, questa sembra una classica uscita da procuratore che, visto il momento di difficoltà della squadra del proprio assistito, pensa di spianarsi la strada per facilitare un trasferimento invernale, che porterebbe in dono anche un certo quantitativo di denaro nelle sue tasche. Mi dispiacerebbe, fosse questo il caso, rovinare i piani del suddetto procuratore: in effetti in stagione non si ricorda alcuna partita in cui Cole avrebbe effettivamente fatto la differenza, anzi, si può dire che abbia stentato parecchio, pertanto pare difficile immaginare club che si mettano a fare la fila per ingaggiarlo ricoprendolo d’oro. Quello che Joseph dovrebbe fare, invece, è recuperare uno stato di forma accettabile e guadagnarsi la maglia da titolare sul campo lasciando perdere questi giochetti da primadonna sui tabloid.

MODIBO MAIGA – L’attaccante maliano, ancora a secco di goal in questa stagione, parlando a West Ham TV si è dimostrato molto sicuro di sè, affermando che i giocatori in claret and blue terranno “alta la testa” e continueranno a lavorare duramente: “…il primo scontro col Fulham sarà un match fondamentale e daremo tutto per tornare sulla strada della vittoria…”. Subito dopo è tornato a parlare della clamorosa occasione da lui sprecata nell’ultima partita col Chelsea con toni decisamente fatalisti: “Va così a volte e non ho intenzione di buttarmi giù per questo, ci saranno altre opportunità, alcune andranno e altre no”. Ostenta grande fiducia nei suoi mezzi il ventiseienne di Bamako, ma probabilmente nemmeno lui crede seriamente di poter davvero avere chance dopo Natale: fino ad oggi, corsa e impegno confusionario a parte, la pochezza tecnica dell’attaccante, unita al suo periodo no sotto porta stanno determinando un pericoloso assottigliarsi della fiducia nei suoi confronti e, a meno di improbabili stravolgimenti (leggi: inizia a segnare come e più di Shearer dei tempi d’oro), dopo il mercato di Gennaio, il numero delle sue presenze in campo dovrebbe diminuire sensibilmente!

PRONTI PER SABATO – questa l’atmosfera in casa Hammers prima del derby salvezza col Fulham, non si può sbagliare partita, sabato 30 ore 16:00:

COME ON YOU IRONS!

Elisa Villani

Elisa Villani

Veronese nata nell'anno del Mundial, ex giuri-studente ora logimasterata e giuri-praticante, ha tre grandi amori: il suo Mr D., il West Ham United e l'Unendo Yamamay Busto Arsizio. I suoi sport preferiti sono il jogging, il Subbuteo, entrambi praticati a un buon livello amateur, e il sollevamento forchetta in cui è fuoriclasse alla Maradona.
Vive, ama e impreca tra la Bassa Veronese, i Tribunali veneti, il Palayamamay e il divano da dove segue le partite degli Irons.
Elisa Villani