PREMIER LEAGUE – Man Utd-Swansea 1-2

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Man Utd-Swansea 1-2: inizia così l’era Van Gaal

Marcatori: Ki 28′, Rooney 53′, Sigurdsson 72′.

Formazioni iniziali:

 

IL PRIMO TEMPO – I primi quarantacinque minuti non hanno offerto momenti esaltanti, con uno Swansea molto attento a non concedere troppi spazi ai Red Devils. Gli uomini di Van Gaal, tuttavia, non hanno saputo interpretare al meglio il match: 9 infortuni non hanno permesso all’olandese di schierare la migliore squadra possibile – è vero – ma i ragazzi scesi in campo sono sembrati fuori dai meccanismi stabiliti in partenza. Alla lista dell’infermeria si è aggiunto poi Lingard, che al 24′ ha lasciato il posto a Januzaj: per un esordiente emozionato e confuso, un ragazzo altrettanto giovane ma che si può dire sia stato l’unico ad accendere la partita nella seconda metà del primo tempo. Al 28′, il coreano Ki con un sinistro preciso ha battuto De Gea, indirizzando la partita sull’1-0 per lo Swansea: è suo il primo gol della Premier League 2014/15.

SECONDO TEMPO – La ripresa è iniziata con un cambio per Van Gaal: Nani ha preso il posto di Hernandez, il quale ha pagato il ruolo di prima punta assegnatogli dal tecnico. Al 53′ è arrivato il gol del Manchester United: il primo della nuova era Van Gaal non poteva non essere del neo-capitano, Wayne Rooney, che in rovesciata ha battuto Fabianski per siglare l’1-1.

Fellaini al 67′ ha preso il posto di Ander Herrera, che non ha brillato, in un centrocampo complessivamente piatto. Allo scadere del minuto 72, Sigurdsson ha messo a segno il 2-1 per l’undici di Garry Monk: da rivedere l’intervento di De Gea.

 

Il passaggio alla difesa a quattro attuato all’inizio della ripresa non ha avuto i risultati sperati per lo United: il reparto arretrato ha sofferto troppo nelle occasioni concesse allo Swansea, con Bony prima e Gomis poi. “Fate quello che abbiamo concordato e vincerete“, erano state le parole di Van Gaal nel pre-partita. O la squadra non ha saputo seguire le linee guida o i termini dell’accordo erano sbagliati. Tant’è: il Manchester United parte come peggio non si poteva. L’ombra di Moyes e della sua ingrata eredità aleggiano sull’Old Trafford.

Ilaria Ferraro