I contatti avviati tra Inter e Chelsea per Emerson Palmieri rappresentano senz’altro la notizia più importante del giorno per quanto riguarda i due club. Non è un mistero che l’esterno italo-brasiliano sia nelle grazie di Antonio Conte, che a Londra aveva avuto modo di allenarlo durante gli ultimi sei mesi della sua esperienza sulla panchina Blues.
Il tecnico leccese, dopo aver festeggiato per l’arrivo di Achraf Hakimi dal Real Madrid per 40 milioni di euro più 5 di bonus, si aspetta adesso che la dirigenza rinforzi anche la corsia di sinistra. Ma cosa potrà realmente dare Emerson Palmieri all’Inter in più rispetto agli esterni che si sono avvicendati a Milano negli ultimi anni?
Innanzitutto, la continuità: nonostante il brutto infortunio al ginocchio rimediato al suo ultimo anno a Roma, il terzino sinistro ha mostrato negli ultimi tempi affidabilità in termini di prestazioni e buona condizione grazie ad un fisico molto possente. All’Inter, tra l’altro, manca da diverso tempo un esterno a tutta fascia di gamba e con un piede educato come il suo.
Se durante questa stagione i nerazzurri hanno trovato in Biraghi un buon crossatore mancino, va detto che rispetto all’ex Fiorentina Emerson Palmieri garantisce più corsa e abilità nell’uno contro uno. Una caratteristica indispensabile per il modulo di Antonio Conte, che si abbina anche alla capacità di inserimento che rende l’italo-brasiliano un potenziale esterno goleador con un sistema così offensivo e centrale per i calciatori a tutta fascia.
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