FOCUS – Marcus Rashford: in Inghilterra è nata una stella

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Marcus Rashford, un nome che fino a 4 giorni fa non conosceva praticamente nessuno, nè in Inghilterra, nè tantomeno all’estero. Ebbene, in soli 4 giorni ha conquistato una popolarità incredibile, che certamente è arrivata in tutto il mondo, visti i tantissimi tifosi del Manchester United sparsi per tutto il pianeta. Parliamo ovviamente del giovane attaccante dei Red Devils classe ’97, che sta stracciando tutti i record del club inglese. Esordio in Europa League giovedì scorso contro il Midtjylland e una doppietta decisiva nel 5-1 finale. Esordio in Premier League ieri nel big match contro l’Arsenal e altra doppietta, ancora una volta decisiva, nel 3-2 finale. Un impatto letteralmente devastante per lui.

A memoria d’uomo non si ricorda un doppio debutto di un giovane ragazzo così decisivo. Rashford, dicevamo, è un classe ’97, nato il 31 ottobre a Manchester, e dunque ha appena 18 anni e mezzo, poco più che un ragazzino. Cresciuto a Wythenshawe, un sobborgo di Manchester, muove i primi passi nel Fletcher Moss Rangers FC, club dilettantistico a sud di Manchester, una sorta di vivaio aggiuntivo per lo United. Si tratta di un club fondato nel 1986, l’anno dell’arrivo sulla panchina dei Red Devils di Sir Alex Ferguson, e che in passato ha visto giocare anche altri ex United come Ravel Morrison, ora alla Lazio e Danny Welbeck, ora all’Arsenal, o altri ragazzi che si stanno affacciando attualmente nella prima squadra guidata da Van Gaal come Cameron Borthwick-Jackson (8 presenze in Premier e 3 in Fa Cup quest’anno con i grandi). Pensate che il telefono del presidente del Fletcher Moss ha squillato incessantemente giovedì notte, dopo l’exploit del suo ragazzo. Ron Jamieson, questo il suo nome, stima che il suo club ha 29 ex giocatori attualmente nel vivaio United.

All’età di 9 anni Rashford si trasferisce nell’Academy del Manchester United, dove svolge tutta la trafila delle giovanili, fino poi ad arrivare in prima squadra negli scorsi giorni. In questa stagione si era affacciato con prepotenza anche nell’Under 21 del club, da capitano, trascinando lo United nella Youth League, la Champions League dei giovani, con 5 partite e 3 gol, due al Psv e uno al Wolfsburg. Un solo gol, contro il Leicester, in campionato per lui, in 8 presenze. Il direttore dell’Academy United Nicky Butt (ex grande centrocampista dell’era Ferguson dei Red Devils) lo definisce così: “Un gran talento, ma soprattutto un vero lavoratore”. Le porte della prima squadra per lui si sono aperte vista la grande emergenza infortuni che ha colpito la rosa a disposizione di mister Louis Van Gaal, soprattutto nel reparto offensivo, con i ko di Martial e Rooney.

Contro il Midtjylland, ritorno dei sedicesimi di Europa League, entra quindi nell’elenco dei convocati (lo aveva già fatto in precedenza con Watford e Leicester a novembre, senza mai scendere in campo). Non solo, perche con Martial che dà forfait proprio nell’immediata vigilia del match, parte anche da titolare. Il match è importantissimo in quanto lo United deve recuperare il gol di svantaggio dopo la gara d’andata, conclusa 2-1 per i danesi. E la partita non inizia certo bene, con il gol di Pione Sisto che complica ulteriormente tutto. Rashford si muove bene, ma non trova il guizzo giusto. L’autogol di Bodurov pareggia i conti, ma Mata sbaglia il calcio di rigore allo scadere del primo tempo che avrebbe regalato il vantaggio ai suoi. Ma è qui che si accende la stella di Rashford che tra il 64′ e il 75′ realizza una doppietta da urlo, da grande opportunista, facendosi trovare al posto giusto al momento giusto. Gara sul 3-1 e qualificazione in tasca. Poi, Herrera e Depay chiudono il tutto sul 5-1. Ma intanto, la superstar è ormai sbocciata. Su Twitter, il giovane attaccante passa da 2000 follower a 10mila soltanto nel post match dell’Old Trafford, numeri certamente destinati ad aumentare.

Pensate che, con la sua doppietta in Europa League segnata a 18 anni e 117 giorni supera di qualche mese il record di un certo George Best, che fino a ieri era il più giovane marcatore della storia dei Red Devils nelle coppe europee (a segno in United-Djurgarden 6-1 in Coppa delle Fiere ’64-’65 a 18 anni e 158 giorni). Ma non finisce qui. Dopo il debutto europeo, ecco quello in campionato, in un big match come quello contro l’Arsenal di Wenger, lanciato nella rincorsa alla capolista Leicester. Ma come dice quella famosa canzone ”Come può uno scoglio, arginare il mare”, Rashford è talmente lanciato che difficilmente lo fermi. E così, quasi come in un flashback, altra clamorosa doppietta e sempre decisiva ai fini della vittoria della sua squadra. Succede tutto in 3 minuti, tra il 29′ e il 32′. Prima l’1-0 con un bel tiro che si infila sotto l’incrocio dopo un maldestro disimpegno della difesa dei Gunners, e poi il 2-0 con un bel colpo di testa su cross ancora una volta di Varela. La partita si è poi chiusa sul 3-2 per i Diavoli Rossi, con Rashford ancora protagonista con l’assist preciso per Herrera per il gol del momentaneo 3-1. E questo, pensate, è solo l’inizio di una carriera che si annuncia scintillante. Good Luck Marcus.


Marco Orrù