L’Inghilterra farà il suo esordio all’Europeo il prossimo 11 giugno a Marsiglia, contro la Russia di Leonid Slutskiy. Scopriamo quindi qualcosa in più della squadra russa.
Dopo l’addio di Fabio Capello avvenuto lo scorso luglio 2015, è stato chiamato in corsa Leonid Slutskiy, allenatore del Cska Mosca, che ha guidato entrambe le squadre da quella data fino all’Europeo. La situazione della Russia era abbastanza disperata, dopo un pessimo Mondiale, con Capello ai ferri corti con la Federazione, la quale è rimasta quasi ‘intrappolata’ dall’allenatore italiano per via della buonuscita importante che era stata inserita nel suo contratto. Ma alla fine la scelta è stata inevitabile e, soprattutto, è stata azzeccata. Akinfeev e compagni si sono piazzati al secondo posto nel girone vinto dall’Austria, davanti alla Svezia, costretta poi al playoff.
Questa la rosa a disposizione dell’allenatore russo:
Portieri: Igor Akinfeev (CSKA Mosca), Guilherme (Lokomotiv Mosca), Yuri Lodygin (Zenit San Pietroburgo).
Difensori: Alexei Berezutski (CSKA Mosca), Vasili Berezutski (CSKA Mosca), Sergei Ignashevich (CSKA Mosca), Dmitri Kombarov (Spartak Mosca), Roman Neustadter (Schalke 04), Georgi Schennikov (CSKA Mosca), Roman Shishkin (Lokomotiv Mosca), Igor Smolnikov (Zenit San Pietroburgo).
Centrocampisti: Igor Denisov (Dynamo Mosca), Dmitri Torbinski (Krasnodar), Denis Glushakov (Spartak Mosca), Alexander Golovin (CSKA Mosca), Oleg Ivanov (Terek Grozny), Pavel Mamaev (Krasnodar), Alexander Samedov (Lokomotiv Mosca), Oleg Shatov (Zenit San Pietroburgo), Roman Shirokov (CSKA Mosca).
Attaccanti: Artem Dzyuba (Zenit San Pietroburgo), Alexander Kokorin (Zenit San Pietroburgo), Fedor Smolov (Krasnodar).
La notizia dell’ultim’ora è l’assenza per infortunio di Alan Dzagoev, centrocampista del Cska Mosca, che negli anni si è ritagliato un ruolo da leader di questa Nazionale, dopo i primi anni caratterizzati dalla discontinuità. Dzageov era stato riciclato quasi da mediano, proprio da Slutskiy, abbandonando la trequarti, ma un infortunio l’ha messo ko. Al suo posto Torbinski del Krasnodar. Esclusi eccellenti anche i big Zhirkov e Kerzhakov, che hanno lasciato spazio alla nuova guardia. Out per infortunio altri due titolari, assenze pesantissime: Cheryshev, operatosi qualche giorno fa, ne avrà per quattro mesi, del Real Madrid, nell’ultima stagione al Valencia, e Kuzmin, terzino destro, ma anche sinistro, del Rubin Kazan. Due anche i naturalizzati in tempo per questo europeo: il portiere Guilherme, brasiliano, della Lokomotiv Mosca, dal 2007 in Russia, e il difensore-centrocampista Roman Neustadter dello Schalke 04, che ha ottenuto la cittadinanza proprio in prossimità di queste convocazioni. Quest’ultimo aveva già accumulato due presenze con la maglia della nazionale tedesca, ma solo in amichevole, ragion per cui ha potuto cambiare maglia.
La formazione titolare dovrebbe essere questa:
RUSSIA (4-2-3-1): Akinfeev; Smolnikov, V.Berezutskiy, Ignashevich, D.Kombarov; Denisov, Golovin; Kokorin (Smolov), Shirokov (Mamaev), Shatov; Dzyuba.
Come possiamo notare la difesa poggia ancora sugli immortali V.Berezutskiy e Ignashevich, un po’ lenti, che rendono la difesa abbastanza perforabile. Ma sulle fasce, sia difensive che offensive, troviamo giocatori frizzanti, agili e veloci e col cambio di passo necessario per creare imprevedibilità. E’ atteso al definitivo salto di qualità Kokorin, lanciato proprio da Capello in Nazionale ai Mondiali, che aveva deluso in Brasile. Anche Shatov dello Zenit è un elemento di qualità, mentre i gol dovrebbero essere garantiti dal granatiere, sempre dello Zenit, Artem Dzyuba, 1,96 di altezza e ben 23 gol stagionali tra campionato, Coppa di Russia e Champions League (6 gol in questa manifestazione). Occhio anche a Smolov, 20 gol e titolo di capocannoniere nella Russian Premier League con il suo Krasnodar, che potrebbe diventare titolare a sorpresa. In generale si tratta di una squadra in crescita, che proprio grazie a Slutskiy è tornata davvero a far paura. L’allenatore del Cska, portandosi dietro parecchi giocatori della sua squadra di club, ha dato la mentalità e il gioco giusto a questa squadra e dunque la Russia è davvero da prendere con le molle, soprattutto all’esordio.
Marco Orrù
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