NORTH LONDON DERBY – Come si preparano le squadre

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Arsenal-Tottenham: preview del North London derby

Oggi, all’Emirates, torneranno una di fronte all’altra. Alle 18.30 le due facce di quella Londra defilata e silenziosa si giocheranno il dominio del nord della capitale. È un derby molto sentito: non come quello di Manchester, non è neanche prestigioso come quello tra l’Arsenal e il Chelsea, ma il derby tra Gunners e Spurs non può lasciare indifferenti.

Quest’anno le due squadre si ritrovano meno livellate rispetto a qualche mese fa: il Tottenham ha inaspettatamente compiuto un salto indietro, mentre l’Arsenal cerca di fare la grande senza titubanze.

TOTTENHAM – Gli ospiti, allenati da Mauricio Pochettino, sono partiti maluccio in campionato: dopo un esordio vincente contro altre due londinesi (West Ham e QPR), hanno raccolto solo un punto (con il Sunderland). Rispetto alla vittoria in Capital One Cup contro il Nottingham Forest, in cui Pochettino aveva stravolto la formazione, l’undici che scenderà in campo all’Emirates dovrebbe essere molto diverso.

Gli Spurs hanno avuto i maggiori problemi nello sviluppo dell’azione, che è sembrata piuttosto macchinosa e lenta; pertanto, l’allenatore potrebbe decidere di schierare calciatori più rapidi, che sappiano sfruttare i passaggi tra le linee per superare un centrocampo fitto come quello dei Gunners. Per questo, spazio al giovane Bentaleb in mediana; mentre sul fronte d’attacco troveremo senz’altro l’ex Arsenal Adebayor con Eriksen Lamela e Chadli a supportarlo.

ARSENAL – Wenger darà di nuovo la maglia da titolare a Szczesny, rimasto fuori in Capital One Cup contro il Southampton. In difesa vedremo ancora Chambers al posto dell’infortunato Debuchy; i dubbi maggiori l’allenatore potrà averli a centrocampo, l’unico reparto solido e vario, dove si giocheranno un posto Ramsey e Wilshere – i quali hanno dimostrato di non poter convivere, o perlomeno non con il modulo (4-1-4-1) che sta usando Wenger.

Özil potrebbe essere spostato al centro, con ancora Welbeck unica punta; l’intesa tra i due è piaciuta all’allenatore francese: “Özil ha giocato molto bene contro l’Aston Villa e ha mostrato una buona intesa con Danny Welbeck. C’è una buona collaborazione tra i due, si forniscono assist a vicenda […]. Sono tentato dal portarlo al centro ma io tengo a che lui giochi dove è necessario per l’equilibrio della squadra, che può cambiare partita dopo partita“. Gibbs, Mertesacker e Flamini sono pronti a partire dall’inizio.

Se Pochettino è alla sua prima volta da Spur contro l’Arsenal, Wenger ha affrontato il club di White Hart Lane ben 43 volte nella sua carriera da Gunner, ed ha perso solo tre volte. E Pochettino è il dodicesimo allenatore del Tottenham che Wenger affronta da quando siede sulla panchina dell’Arsenal.

Il Tottenham ha vinto solo due volte in casa dell’Arsenal nella storia della Premier League, e Wenger sembra voler giocare proprio su questo che lui ha chiamato “vantaggio psicologico”.

Ilaria Ferraro