Era il 15 Maggio del 2016, l’Aston Villa giocava l’ultima di campionato fuori casa contro l’Arsenal che riuscì a vincere la partita per 4 a 0. Quel pomeriggio di fine maggio si è giocata l’ultima partita di Premier League per i Villans i quali hanno chiuso la stagione 2015-2016 all’ultimo posto totalizzando solo 17 punti retrocedendo così in Championship. All’ombra di Villa Park si hanno pessimi ricordi di quell’annata chiusa tra i fischi di un pubblico che non ha mai fatto mancare il supporto ai propri beniamini neanche nei momenti di estrema difficoltà.
Sono passati 3 anni da quel giorno, di quella squadra non è rimasto quasi nulla se non un giovanissimo giocatore con il numero 40 sulle spalle.
Quel ragazzo è diventato un uomo e ha deciso di dedicare la sua carriera calcistica a riportare in Premier l’Aston Villa, squadra che tifa da quando è nato. Ora indossa la fascia di capitano e il suo nome è Jack Grealish.
Oggi, 30 Maggio 2019 , i Villans sono riusciti a tornare in Premier League grazie alla vittoria, in finale playoff, contro il Derby County allenato da Frank Lampard. Quel periodo buio sembra ormai giunto alla fine, i tifosi hanno invaso le strade di Wembley cantando cori con l’entusiasmo che sembravano aver perso tutto quel maledetto 2015. Quei cori ora sono dedicati a Dean Smith, allenatore da sempre tifoso dei Villans, che ha preso una squadra tredicesima in classifica e l’ha portata sul tetto di Wembley. La sua nomina inizialmente ha suscitato qualche dubbio tra i tifosi vista la sua inesperienza nel allenare squadre di alto livello. Queste critiche hanno avuto vita breve visto che, fin da subito, il manager è riuscito a ridare un gioco ad una squadra che sembrava rassegnata alla metà classifica.
La promozione in Premier è stata possibile anche grazie ad un mercato azzeccato da parte dei dirigenti i quali sono riusciti ad aggiungere alla rosa giocatori di qualità. Uno degli acquisti più importanti dei Villans è stato Tyrone Mings, un giovane difensore centrale proveniente dal Bournemouth, il quale è diventato un idolo della tifoseria grazie alle sue prestazioni impeccabili e alla sua grinta. Il mercato ha portato anche all’ombra del Villa Park un giovane centrocampista scozzese chiamato John McGinn il quale ha mandato in fibrillazione la parte claret ad blue di Wembley dopo aver segnato il gol che ha dato la promozione alla squadra di Birmingham.
Tuttavia, se si pensa ad un giocatore che rappresenta l’Aston Villa si fa inevitabilmente riferimento a Jack Grealish, giovane ragazzo cresciuto a pane e Villans in una famiglia che ha il cuore claret and blue. Lui è senza dubbio la figura più significativa di una squadra che da troppi anni ormai è fuori dall’olimpo del calcio inglese. L’estate scorsa Jack sarebbe potuto andare via, viste le lusinghe di un Tottenham disposto a fare follie per averlo, ma lui ha rifiutato qualsiasi offerta pur di aiutare il suo club a tornare nel calcio che conta.
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