Dopo un lungo periodo di sosta forzata, ripartiamo alla grande con il vostro Irons Corner preferito per commentare non tanto l’ultima scialba apparizione dei nostri beniamini contro i Magpies (quando avremmo potuto, ma non meritato, ottenere almeno un utile punticino), quanto più per evidenziare la consapevolezza, finalmente, di avere squadra, allenatore, società e tifo a remare tutti in una sola direzione.


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CC – toastbrot81
Gli Spurs, la “pareggite” e i mugugni – Certamente non è tutto rose e fiori, dalla brutta sconfitta con gli odiati Spurs sembrava essere nato un malcontento generalizzato destinato a travolgere qualunque cosa di buono Slav e i ragazzi avessero combinato questa stagione. Le vittorie con le cosidette “grandi”? Fuochi di paglia! I pareggi ottenuti nonostante l’infermeria stracolma e avversari tignosi e motivati? Equivalenti a sconfitte! I metodi di Slaven? Morbidi, la squadra è senza mordente! I giocatori? Raggiunta una certa tranquillità in quanto a punti, hanno tirato i remi in barca! Andy? Sopravvalutato e inutile. Fortunatamente le reazioni di chi ama così appassionatamente la squadra sono istintive e violente, e ci abbandonano tanto velocemente quanto sono arrivate: a mente fredda, quella degli Irons è comunque, fino ad ora, una buona stagione, che una sconfitta, per quanto con la più odiata squadra in Premier non può certo compromettere. Bene hanno fatto i ragazzi e coach Bilic a tenere un basso profilo in questo periodo, niente scuse, poche dichiarazioni e molto lavoro sul campo, appoggiati da una società che sta lavorando sempre meglio (anche imparando dai numerosi errori del passato) per permettere a noi tifosi di sognare. Mugugnare può starci, vorremmo vincere sempre, ma bisogna saper riconoscere i meriti di un gruppo che fino ad ora ha sempre mostrato voglia di onorare la maglia – tutte le volte che siamo andati sotto i ragazzi si sono fatti valere in rimonta – nonostante gli incidenti di percorso.
Cosa ci manca? – Essenzialmente ci servirebbe un’infermeria finalmente vuota: Jelavic può andare bene per qualche partita, ma i nostri pezzi da novanta devono tornare in campo se vogliamo provare a lottare per un posto stabile nella parte nobile della classifica. Se è vero che AC9 the Second Coming, il gioiellino Lanzini, Moses the beast e Sakho insieme hanno segnato solo dieci gol (ma che gol!), è pur vero che la loro sola presenza in campo sposta gli equilibri e rende inquiete le difese avversarie, cosa che le nostre seconde linee non sono certamente all’altezza di fare.
Intanto, in modo discreto come al solito, la società ha acquistato i servigi un gran bel ragazzone dell’Essex dal Leeds Utd.: gaudeamus igitur, habemus Byram! Il giovanotto classe ’93 (qui guardiamo già avanti) è un difensore esterno destro, aggressivo in difesa e che non disdegna sortite offensive… che dire? Per ora la cosa che ho più apprezzato di lui è la personalità: ad un passo da una corazzata come l’Everton, fa saltare il banco per noi, che siamo ancora un work in progress, anche grazie ad una illuminante chiacchierata con coach Bilic.
Where are we now? – Ottima posizione in classifica sì, ma allarme infortuni, mercato in fieri e all’orizzonte una bella gatta da pelare in casa: Pellegrini & co. vengono a farci visita al Boleyn Ground e vorranno certamente vendicare l’incredibile sconfitta rimediata in casa all’Etihad in settembre. Avanti tutta, ragazzi, sarà una partita durissima, non bisogna farsi illusioni, ma quello di cui sono certa è che venderemo cara la pelle in campo, e sugli spalti come a casa davanti alla TV saremo pronti a sostenere a gran voce i nostri beniamini col nostro consueto
COME ON YOU IRONS!
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