Amici blues un carissimo saluto a tutti voi!
La pazienza che avevo predicato ad inizio cambiato sta pian piano venendo ripagata dai nostri ragazzi a suon di prestazioni importanti.
E ieri ne abbiamo avuto un’ulteriore prova: un 4-0 perentorio al Manchester United è il terzo indizio di una crescita netta ed evidente dopo le vittorie contro Hull City e Leicester.
Prima del match, che aveva tante storie a lato, Stamford Bridge ha voluto ricordare Matthew Harding, dirigente del Chelsea anni ’90 tragicamente scomparso in un incidente in elicottero esattamente 20 anni fa.
Matthew era un giovane e rampante dirigente che lavorava nel mondo della finanza ed era nel board del nostro club.
Lui che ha sempre nutrito una vera passione per il Chelsea e sarebbe stato oltremodo orgoglioso della fantastica performance dei ragazzi contro i red devils, da sempre nostri grandi rivali.
Quei red devils sono guidati ora da Josè Mourinho, il manager più vincente della nostra storia: a lui andrà sempre la nostra riconoscenza ed il nostro rispetto anche se ora che è un nostro rivale di certo non ci sarà da strapparsi i capelli per una sua sconfitta in qualsiasi altra sfida.
Il match di ieri è stato un ulteriore e fantastico biglietto da visita per Antonio Conte ed il suo calcio: in campo si è vista una squadra affamata, che sa quel che vuole e sa come ottenerlo, che si muove in maniera logica e funzionale con giocatori che si aiutano a vicenda e sanno come scalare in caso di raddoppi difensivi e come proporsi in fase di possesso palla.
La spinta sulle fasce è stata costante anche grazie ad un ottimo Alonso ed un eccezionale Moses, quest’ultimo davvero ritrovato e rigenerato con il nuovo corso italiano a Stamford Bridge.
Tutto ciò si è tramutato in un dominio totale del match: abbiamo letteralmente aggredito i nostri rivali per 90 minuti come un pugile che costringe all’angolo il suo impotente avversario per l’intera durata dell’incontro.
Con questa serie di vittorie abbiamo quasi riagganciato il treno delle prime in classifica ma ora non bisogna sedersi sugli allori, anzi serve sfruttare al massimo questo periodo di buona forma per accumulare più punti possibili prima della sosta di inizi novembre.
Per questo il derby contro un West Ham balbettante in questa prima parte di campionato giunge al momento giusto per continuare la nostra marcia.
IL TRIONFO CONTRO MOURINHO – In uno Stamford Bridge da consueto tutto esaurito si sfidano il Chelsea di Antonio Conte ed il Manchester United di Josè Mourinho nella settimana che marca il ventennale dalla scomparsa di sir Matthew Harding, indimenticato ed indimenticabile dirigente del Chelsea anni ’90.
Ed i blues sin dal calcio d’inizio dimostrano di volere ardentemente questo successo: passano poco più di 30 secondi e su lancio di Alonso, Smalling e Blind si fanno trovare indecisi da Pedro che brucia entrambi e batte De Gea.
La doccia fredda gela lo United e rovina i piani ai red devils che provano a reagire, più di istinto che non in maniera ragionata, con un colpo di testa di Ibra, finito ben oltre la traversa.
I blues invece sono un’orchestra dove ognuno suona meravigliosamente il proprio spartito e dove ognuno si muove e reagisce in funzione degli altri, sia in attacco sia in difesa.
Al minuto 20 da calcio d’angolo Cahil trova la zampata vincente in area cogliendo di sorpresa una difesa dello United che mostra qualche manesia di attenzione difensiva.
Questo raddoppio, se possibile, dà ancora più fiducia e carica al Chelsea che senza problemi conduce la gara fino all’intervallo.
Nel secondo tempo Conte imposta la squadra in maniera più attenta, mentre Mourinho prova a dare più fantasia inserendo Mata per Fellaini ma il copione non cambia: in campo ci siamo solo noi ed è così che all’ora di gioco triplichiamo grazie ad un bel tocco di un ottimo Matic che serve Hazard in area, destro a rientrare nell’angolino basso alla sinistra di De Gea e delirio sotto la sir Matthew Harding stand.
Passano pochi minuti ed uno strepitoso Kantè su azione personale trova il quarto sigillo facendo lo slalom tra i birilli nella difesa dei red devils.
Nei minuti finali Courtois viene impegnato severamente da una girata in area di Ibrahimovic ma riesce a tenere inviolata la porta.
Finisce 4-0, un’autentica estasi blues!
Chelsea 4-0 Man Utd FT:
Shots: 14-16
Possession: 44%-56%
Chances created: 10-14
Pass accuracy: 83%-88%Not what José would've wanted. pic.twitter.com/d1r5PlyeNe
— Squawka Football (@Squawka) 23 ottobre 2016
LE PAROLE DI ANTONIO – A fine match Antonio Conte era molto contento della performance dei ragazzi perché hanno giocato con intensità e con una buona circolazione di palla, meritando in pieno il successo contro la squadra di Mourinho.
Battere il Manchester United aumenta il livello di fiducia nel gruppo e nel lavoro che si sta facendo: era infatti importante battere una grande squadra dopo le sconfitte contro Arsenal e Liverpool.
Il Chelsea è partito forte, esattamente come aveva chiesto il nostro manager, dimostrando sin da subito il desiderio di vincere la partita.
'The players deserve this performance and this win.’
Antonio Conte speaking after today's game… https://t.co/9D4YRnaUUA pic.twitter.com/ZKrMGieFVJ
— Chelsea FC (@ChelseaFC) 23 ottobre 2016
WEST HAM ARE THE NEXT – Mercoledì 26 ottobre i ragazzi saranno di nuovo in campo alle 20:45, ora italiana, per affrontare in trasferta il West Ham di certo desideroso di rivincite dopo la prima di campionato che ci ha visti prevalere nei minuti finali.
E’ tutto per ora, alla prossima!
Come on blues!
Edoardo Orlandi
@Chels_Italy
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