BLUES CORNER – La gioielleria è solo a Stamford Bridge

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CHELSEA
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CC – Jason Bagley

EDIZIONE STRAORDINARIA – Edizione speciale del Blues corner questa di oggi amici miei: il motivo lo sapete bene tutti e trattasi dell’imminente big match con il Manchester United a Stamford Bridge.
Scaramanzia a parte, mai come questa volta i ragazzi di Mourinho avranno la possibilità di regalarsi davvero una giornata speciale fornendo a Stamford Bridge una prova speciale.
Lo United, o perlomeno questo United, sta attraversando un momento di stanca, forse dovuto alla chiusura di un ciclo o forse dovuto al sopravanzare di una nuova classe di giocatori, che sta avendo le luci della ribalta, che hanno abbracciato il vento nuovo che spira dagli Emirati Arabi Uniti o dalla Russia piuttosto che il blasone dei diavoli rossi.
Ora, non è mia intenzione avventarmi in pronostici o cantar vittoria in maniera decisamente anticipata, ma sentendo parlare tanti giornalisti e calciofili avrete sicuramente sentito dire il famoso motto o frase fatta che “le partite si vincono a centrocampo” o altrimenti “vince chi ha il controllo o il predominio del centrocampo”

I VALORI IN GIOCO PER I BLUES- Ecco appunto, vorrei qui offrirvi una piccola riflessione partendo proprio da queste due frasi che tanto spesso si sentono dire: guardiamo bene i valori a centrocampo delle due squadre.
Beh, una rapida occhiata dovrebbe, perlomeno in linea teorica, tranquillizzarci anche se non bisogna mai abbassare la guardia, ma è un dato di fatto che con l’inizio del nuovo decennio nessuna squadra come o più del Chelsea ha investito nel rafforzare il centrocampo.
Ed attenzione, questo mio pensiero è corroborato dai fatti e non è nato dall’onda di euforia per il recente (ri)acquisto (a caro prezzo) di Matic.
Numeri alla mano, possiamo affermare che dalla sessione estiva del 2010 Roman Abramovich ha speso quasi 230 milioni di sterline per i centrocampisti.
Certo non tutti hanno avuto lo stesso impatto sul gioco e non tutti sono stati pagati cifre da capogiro ma si sa tutti hanno contribuito a formare questa cifra assolutamente fantascientifica, perlomeno per noi italiani abituati ad aver sempre un occhio al portafoglio.
Nell’estate del 2010 si segnalano gli acquisti di Yossi Benayoun e Ramires, di cui solo il secondo (pagato 17 milioni di sterline) si dimostrerà una pedina imprescindibile per la nostra amata squadra.
Nell’estate del 2011 vengono accolti Oriol Romeu, Juan Mata e Raul Meireles e tra questi l’unico che ha un vero impatto è lo spagnolo, pagato 23 milioni di sterline. Non irresistibile l’apporto del tatuatissimo portoghese (12 milioni di sterline) mentre  poco ha inciso il giovane catalano.
A gennaio 2012 arrivano quello che era tratteggiato come il “nuovo Kakà”, vale a dire Lucas Piazon assieme a Kevin De Bruyne: circa 12 milioni di sterline per questi 2 giovani giocatori ma tutti fino ad ora molto poco produttivi per il club di Fulham road.
Nell’estate del 2012, a seguito dell’euforia per la conquista della Champions League, il nostro proprietario compra Eden Hazard (32 milioni di sterline), Oscar Emboaba dos Santos Junior (25 milioni di sterline), Victor Moses (9 milioni di sterline) e Marko Marin (7 milioni di sterline): eccezionali acquisti i primi 2, decente presa il terzo, da “Chi l’ha visto” il quarto.
Esattamente un anno dopo sbarcano ad Heathrow, direzione Cobham, Willian (32 milioni di sterline), Andreas Schurrle (18 milioni di sterline) e Marko Van Ginkel  (8 milioni di sterline): ancora presto per dar giudizi ma Willian e Schurrle sembrano poterci dare un buon contributo (a mio modestissimo parere più il brasiliano che non il tedesco). E’ notizia di questi giorni il ritorno di Nemanja Matic (21 milioni di sterline).

I VALORI IN GIOCO PER LO UNITED – Per quel che riguarda i diavoli rossi possiamo annoverare nell’estate del 2010 il brasiliano Thiago Manuel Correia Dias Bebè pagato 7,7 milioni di sterline ed ancora in coda in attesa che il suo caso venga esaminato dalla troupe di “Chi l’ha visto?”.
L’anno successivo possiamo annoverare Phil Jones pagato circa 17 milioni di sterline (usato soprattutto in difesa però) ed Ashley Young (quasi 16 milioni di sterline): entrambi buoni acquisti, sicuramente più il primo che non il secondo, in ogni caso nessuno dei 2 minimamente avvicinabile ai vari Oscar, Mata o Hazard.
Nell’estate 2012 dal Borussia Dortmund arriva il giapponese Shinji Kagawa, pagato 14 milioni di sterline, acclamato come eroe ma, dopo una quasi discreta prima stagione, al momento sta arrancando e Nick Powell (6 milioni di sterline) che ancora non ha lasciato un benchè minimo impatto.
Nella stessa estate Ferguson mette sotto contratto Van Persie ma nel nostro conteggio non rileva essendo l’olandese un attaccante.
L’ultima estate è servita per metter sotto contratto Marouane Fellaini per 27 milioni di sterline e Wilfried Zaha per 10 milioni di sterline: al momento due buchi nell’acqua, il belga poi sta deludendo oltre le peggiori previsioni.

CONCLUSIONI – E’ indubbio che il match che andremo ad affrontare sarà difficilissimo ma siamo ben equipaggiati per affrontare i diavoli rossi.
Il pubblico del Bridge darà una mano statene certi ed i nostri ragazzi, sentendo l’odore della grande sfida azzanneranno alla giugulare l’avversario in stato confusionale.
Perchè 90 minuti possono essere lunghi, non solo al Santiago Bernabeu ma anche a Stamford Bridge!

Come on Blues!

Edoardo Orlandi
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