Il nostro capitano John Terry saluta il pubblico a fine partita: col Norwich tanto impegno e volontà ma i blues non sono andati oltre il pareggio a reti bianche
SITUAZIONE – Amici blues buona giornata da Londra, qua oggi è Bank holiday e, oltre ad essere una bellissima giornata di sole perfetta per una bella passeggiata al parco, è anche un momento propizio per ripensare al match di ieri pomeriggio contro il Norwich.
E’ stato un pareggio a reti bianche è vero, ma al 90esimo io e tantissimi altri tifosi che hanno guardato la partita assieme a me da un pub all’interno di Stamford Bridge, altro non abbiamo potuto fare che applaudire questa grande squadra per cui tifiamo, che aveva appena giocato l’ultima partita casalinga con ardore e passione cercando di far propria la partita per dare a noi tifosi l’ultima gioia della stagione.
I ragazzi non ci sono riusciti ma lo sforzo è stato apprezzato sicuramente.
E pazienza se chiuderemo la stagione senza titoli come non accadeva dal 2010-11 (Ancelotti alla guida) e se una vittoria del Liverpool oggi contro il Crystal Palace ci consegnerà il terzo posto.
A condannarci sono i magri risultati contro squadre che avremmo dovuto asfaltare senza troppi problemi (KO con Sunderland, Crystal Palace ed Aston Villa, pari con WBA, West Ham e Norwich) ed in generale l’idea che si sia arrivati in primavera un po’ stanchi.
E’ stata una partita che alcuni ricorderanno di certo: tra questi Ashley Cole che forse ha giocato l’ultima partita da beniamino a Stamford Bridge come testimoniavano le sue lacrime a fine partita.
Ashley è stato ed è tuttora un meraviglioso esterno sinistro e comunque vadano le cose noi blues lo ricorderemo sempre con affetto per il modo in cui ha difeso la nostra gloriosa maglia in questi anni intensi e di successi.
LA PARTITA – Parlando del match nello specifico possiamo dire che le due squadre approcciavano la partita con stati d’animo diversi: i blues forse risentivano ancora, perlomeno a livello mentale, della serataccia contro l’Atletico Madrid mentre il Norwich è venuto al Bridge desideroso e voglioso di fare punti per cercare di ottenere la salvezza.
Il Chelsea con Schwarzer in porta presenta in difesa Ivanovic, Cahill, Terry e Cole, a centrocampo Matic e Luiz con Schurrle, Willian e Salah dietro a Ba.
Pronti, via ed dopo pochi minuti il Chelsea reclama un rigore (abbastanza netto) per una spallata di Johnson sul nostro Ba a cui fa seguito pure un reclamo di penalty da parte dei canarini per un atterramento in area dei blues di un loro giocatore: anche qui il rigore si poteva dare ma avendo taciuto sul primo, per uniformità di giudizio, non poteva esser dato neppure questo.
Il match dimostra come i nostri blues ci provino in ripetute occasioni, dimostrando abnegazione ed impegno ma peccando forse di concretezza e lucidità.
Al 32′ Schurrle in area con un tiro a rientrare sul secondo palo fa saltare per un solo secondo dalle sedie tutti i tifosi ma la sua preghiera si spegne sul palo con il conseguente urlo strozzato in gola da parte di noi fans.
A metà gara Mou toglie Salah e mette Hazard ed il buon Eden dimostra sicuramente gran voglia di fare impegnandosi in parecchie sgroppate su e giù per la fascia, di fatto attestandosi come una spina nel fianco per i canarini.
Il secondo tempo si apre con la traversa di David Luiz ma poi di altri grossissimi pericoli il portiere ospite non ne corre, sebbene la pressione blue sia costante, come la volontà di imbastire azioni degne di nota ma che falliscono sempre o nell’ultimo passaggio o nel tiro.
Il Norwich si affida alle ripartenze cercando di nutrirsi delle (poche) briciole di possesso lasciate dai blues. La partita si conclude con i blues in attacco ma incapaci di trovare la via del goal.
MAN OF THE MATCH – Potrei dire il reparto arretrato per la solita dimostrazione di compattezza, o Hazard perchè oggettivamente ha dato un ottimo contributo quando è entrato ma premio Ashley Cole.
All the best for you future dear Ash!
LE PAROLE DI MOU – A fine gara il nostro condottiero ha ammesso che il classico hangover post eliminazione si è sentito soprattutto nel primo tempo mentre nel secondo tempo la squadra è sembrata più sciolta rischiando tutto quello che si poteva.
Mourinho ha elogiato la squadra per gli sforzi fatti durante la stagione e pure gli attaccanti per il loro contributo.
SI CHIUDE IN GALLES – I ragazzi giocheranno la loro ultima partita di Premier League domenica 11 maggio contro il Cardiff in Galles.
Ormai, visto anche il successo del Manchester City sull’Everton, il primo posto è praticamente impossibile ma resta il piazzamento d’onore, magari confidando in una prova gagliarda dei ragazzi di Pulis.
Dopo di ciò ci sarà da pensare ad allestire la squadra per il prossimo anno, con Mourinho sempre alla guida e con l’affetto ed il calore di uno stadio e di tifosi unici e di valore inestimabile.
We are the Blues!
C’mon Chels!
Edoardo Orlandi
EdoardoO83
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