BLUES CORNER – Frank Lampard, once blue forever blue

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CHELSEA

Un immagine che vale più di mille parole: nonostante il goal subìto, l’amore dei blues per super Frank resta immutato

Amici blues buona giornata, non so in che stato d’animo siate dopo il match di ieri all’Etihad Stadium ma la sola cosa che posso dirvi io è questa: sono ancora emozionato a ripensarci.
Si è trattato chiaramente di uno di quei match che verranno ricordati a lungo, e che Frank Lampard ricorderà per sempre, per le emozioni, per il goal e per l’applauso da pelle d’oca che fine partita i tifosi blues gli hanno tributato.
Frank è subentrato nei minuti finali in quella che sembrava un mossa della disperazione visto che avevamo nettamente il match in pugno e, aggiungo io, meritatamente, ed invece ha salvato la sua nuova squadra.

LA PARTITA – Si affrontavano 2 squadre che negli ultimi anni hanno scritto pagine importanti del campionato inglese e che possono dire di radunare un gruppo di campioni degno del clasico spagnolo.
La tattica attendista adottata da Mourinho dell’aspettare e poi colpire al momento giusto stava dando i suoi frutti: dopo un primo tempo in cui il pallino del gioco ed il possesso della palla (sterile, a dire il vero) ce l’ha avuto il City ecco la scossa da parte nostra nella ripresa con un contropiede meraviglioso sospinto da Hazard e terminato da Schurrle.
A quel punto onestamente pensavo che fosse davvero il momento decisivo della partita ma evidentemente mi sbagliavo, perché lo sceneggiatore ha ritenuto giusto che Lampard marchiasse a fuoco il match, questo match, anziché il suo derby personale con l’Arsenal.
E così dal cross di un Milner in formato all star ecco che super Frankie ci beffa.
Non ha esultato la nostra leggenda, troppo vivo il ricordo di più di 10 anni come nostra bandiera, come nostro idolo assoluto, come nostro appiglio nei momenti di difficoltà.
E nei suoi occhi lo si capiva bene il suo stato d’animo: non è riuscito a gioire perché gli sarà sembrato di fare quasi un autogoal, seppure non abbia mai giocato con Courtois.
Mentre gli altri suoi compagni lo festeggiavano lui cercava di darsi un contegno e mascherare sotto la veste della professionalità e dell’impegno per la causa una evidente quanto stranissima, per tutti, sensazione.

A fine gara l’abbraccio con JT26, con Drogba e con i compagni di tante battaglie e l’applauso ricambiato ai tifosi blues è quanto di più bello il calcio possa regalare.
Nell’intervista post partita, fatta ancora a testa bassa, è stato di poche parole, le tipiche del politically correct, quelle classiche delle dichiarazioni di facciata per nascondere con una calma apparente un tumulto interiore evidente, che lo rende uomo e che rende noi tifosi del Chelsea orgogliosi di poter dire che questo che abbiamo incitato ed esaltato per più di un decennio è una persona unica fuori dal campo ed un campione irripetibile in campo.

Grazie Frankie, grazie per ogni goal, per ogni giocata che hai fatto con la nostra maglia… e si stavolta lo dico, grazie per il goal meraviglioso che ci hai fatto perché hai dimostrato a tutti per l’ennesima volta il fuoriclasse insuperabile che sei e sarai.

E’ tutto amici, alla prossima!

Stay cool, stay blues!

Edoardo Orlandi
@EdoardoO83

Edoardo83

Laureato in giurisprudenza, ama l'antichità classica greco-romana, il basket NBA e la Premier League. Tifa per l'Inter ed il Chelsea

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