BLUES CORNER – Gioie fugaci, tonfi pesanti

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CHELSEA

Amici blues un carissimo saluto a tutti voi!
Il derby di Londra contro l’Arsenal è stato davvero un brutto modo di concludere una settimana incominciata con una vittoria di cuore e coraggio in casa dei campioni d’Inghilterra!
Si, cuori blues, se la trasferta di Leicester ci aveva in un qualche modo confortati, se non altro per la rimonta in grande stile che abbiamo operato, la debacle contro i gooners ci fa sprofondare ancora più giù di quanto eravamo dopo la sconfitta contro il Liverpool in casa.
I gooners hanno meritato la vittoria che a loro mancava in campionato contro di noi dal 2011.
Cinque anni in cui Thomas Vermaelen ha fatto in tempo ad andare a Barcellona, vincere sei trofei e trasferirsi a Roma; Robin Van Persie a farsi altri 2 anni ad Islington, trasferirsi allo United vincere con Ferguson, segnare due volte agli ex e volare in Turchia, al Besiktas; Nicholas Anelka a vincere una Champions League con il Chelsea, trasferirsi in Cina, alla Juventus, al West Brom ed ora a Mumbay, in India.
Cinque anni in cui abbiamo assistito, chi di noi con noncuranza chi con divertimento, tanti fans ed alcuni celebri tifosi dell’Arsenal (n.d.a. Piers Morgan in primis) inveire contro Wenger in maniera violenta e pesante ad ogni occasione ed ora eccoli a santificarlo come se il loro ultimo titolo di campioni nazionali fosse stato vinto la settimana scorsa.
In ogni caso questi sono loro ed a noi sono noti e per questo li lasciamo brindare in attesa della loro prossima caduta per tornare ad ascoltarli di nuovo lamentosi e pessimisti come loro natura.
Noi siamo agli inizi del nostro progetto, un nuovo progetto partito solamente ad inizi luglio con una squadra ancora pesantemente intossicata dalla pessima annata appena terminata e che ancora sta pagando pesantemente quelle insicurezze, soprattutto a livello difensivo, esplose 12 mesi fa.
Ed allora bisogna che stiamo vicini ad Antonio perché il nostro connazionale è nel bel mezzo di un immane lavoro: si perché, al di là del fatto di vincere e di condurre in maniera adeguata alle aspettative del Club un’importante stagione sportiva, bisogna soprattutto ricostruire una nuova identità per il Chelsea.
E l’identità la costruisci con regole ed idee precise, scegliendo le persone giuste e delegando loro le responsabilità appropriate e soprattutto impostando un progetto a lungo termine che vada oltre l’aspetto meramente sportivo ma che comprenda anche un modo di essere, vincente, del Club.

IL MATCH DI EFL CUP – I blues in casa dei campioni d’Inghilterra mettono in scena una prova di cuore e coraggio contro la compagine allenata da Claudio Ranieri in un match che si è rivelato molto dispendioso e che è terminato solo ai tempi supplementari.
Il Chelsea è partito forte tenendo il pallino del gioco ma sono i padroni di casa ad andare in vantaggio con Okazaki su cross di Musa, alla prima occasione da rete.
Il goal non ferma i padroni di casa che provano a raddoppiare e ci riescono ancora con Okazaki, stavolta su assist di King.
Poco prima del riposo Cahill accorcia le distanze di testa da corner.
Nella ripresa, dopo appena 4 minuti, Azpilicueta trova il pareggio con uno stupendo tiro al volo di destro da fuori area.
Ai supplementari Fabregas sale in cattedra e firma una doppietta decisiva per la qualificazione: la prima delle due reti a concludere un bel fraseggio con hazard e Diego Costa, la seconda dagli sviluppi di un calcio d’angolo.

LE PAROLE DI ANTONIO – Al termine della partita Antonio Conte ha parlato di “tipico match di calcio inglese”, in cui a lati negativi come l’aver concesso 2 reti si sono contrapposti lati positivi come la grande reazione della squadra e ciò è molto importante.
La squadra può migliorare molto ma bisogna lavorare duramente e spetta ai giocatori “metterlo in difficoltà” nelle scelte di formazione, allenandosi sempre al massimo.
Venendo ai singoli, il nostro manager si è detto contento della prestazione di Fabregas: lo spagnolo ha giocato una grande partita dimostrando impegno e dedizione.

LA TRASFERTA AD EMIRATES STADIUM – I blues salgono nel nord di Londra in concomitanza con il ventennale di Arsene Wenger sulla panchina dei gunners ed ,ahi noi, mai ricorrenza fu onorata meglio: i padroni di casa ci fanno letteralmente a pezzi, sfruttando ancora nostre lacune difensive ed un generale senso di incapacità e di debolezza, tipici di ogni progetto quando si è agli inizi.
Nelle ultime 13 trasferte solo una volta abbiamo mantenuto la porta inviolata e ciò non è successo nelle ultime 7 partite lontano da Stamford Bridge.
Passano appena 10 minuti e Cahill si fa soffiare il pallone da Sanchez che si invola in area e beffa Courtois per il vantaggio dei rossi.
Passano appena 4 minuti ed una bella combinazione tra Iwobi e Bellerin porta Walcott a siglare il raddoppio.
Willian è uno dei pochissimi a provare a reagire ma prima dell’intervallo arriva la terza rete: una triangolazione tra Ozil e Sanchez vede proprio il tedesco gonfiare la rete per il tris dei gooners.

LE PAROLE DI ANTONIO – Nel post match Antonio Conte ha detto che non è giusto imputare le tre reti solo ai difensori, più corretto sarebbe parlare della squadra nel suo insieme, visto che si vince come squadra e si perde come squadra, nei momenti buoni e meno buoni.
Bisogna restare concentrati sin dall’inizio, come non è successo oggi: il Chelsea è ad oggi una grande squadra solo sulla carta ma non sul campo.
Il Chelsea può recuperare il terreno che sta perdendo ora ma ognuno deve assumersi le sue responsabilità.
Ad oggi i ragazzi concedono due reti a partita: su questo aspetto si sta lavorando duramente.
Al nostro manager non sfugge il fatto che le due sconfitte dei blues siano arrivate contro grandi squadre: bisogna essere umili per capire come e cosa fare per risolvere questo problema.
Da ultimo un pensiero a Terry: il capitano sta recuperando ma non è giusto parlare degli assenti.

HULL CITY ARE THE NEXT – Sabato 1 ottobre alle 16, ora italiana, i blues avranno l’opportunità di ritornare alla vittoria nella trasferta contro Hull City

E’ tutto per ora, alla prossima!

Come on blues!

Edoardo Orlandi
@Chels_Italy

Edoardo83
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