BLUES CORNER – La grande amarezza

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CHELSEA


Esultano i colchoneros sotto la parte della Shed End dove sono stati disposti i loro tifosi: un grande Atletico ha sconfitto il Chelsea

DELUSIONE – Amici blues buona giornata da una grigia e piovosissima Londra.
Immagino questo per voi non sia stato un bel risveglio dopo quello che è successo ieri sera: i nostri blues, ahi noi, sono stati meritatamente sconfitti da un Atletico Madrid cinico, spietato ed autore di una prestazione di assoluto rilievo.
Confesso amici che onestamente, seppur con tutte le assenza del caso, io ci credevo per davvero a questa qualificazione alla finale di Lisbona.
Pensavo che uno Stamford Bridge carico e con splendide coreografie potesse trascinare i nostri ragazzi oltre questo ostacolo ma alla fine non è stato così e dobbiamo prendere atto che ora raddrizzare la stagione per non finirla con zeru tituli è difficile, molto difficile.
Per Mourinho ancora uno stop in semifinale, per il quarto anno consecutivo.

LA PARTITA – E’ stata una partita molto attesa, con grande fremito e concentrazione da entrambe le squadre ed infatti i primi 30/35 minuti sono stati sostanzialmente di studio, dove entrambe le squadre sembravano due pugili che si scrutavano per capire le rispettive debolezze.
Poi il lampo: Willian, ingabbiato da due difensori presso la bandierina tra la Shed End e la East End, riesce ad uscirne servendo Azpilicueta che con un cross basso trova Torres che al centro dell’area di rigore con un piattone infila la difesa della sua ex squadra e ci porta in vantaggio.
Chi pensava che questo goal potesse liberare i blues da tutti i timori ed esser foriero di un 2/0 o 3/0 comodo si  sbagliava di grosso: gli spagnoli non si abbattono e partono all’attacco ed al 42′ con Adryan riescono a pareggiare i conti: Thiago serve Juanfran che in area da posizione defilatissima crossa in mezzo per premiare Adryan che restituisce il colpo.
Doccia fredda prima del tè caldo: indigestione.

Il secondo tempo si apre con il miracolo di Schwarzer su Arda Turan e di Courtouis su incornata di Terry a stretto giro di posta.
Qui finisce la partita dei nostri blues: l’Atletico comincia a pressare e farsi sempre pericoloso mentre i nostri ragazzi, ahime, si limitano solo o quasi a lanci lunghi non costruendo nulla.
Al 15′ il neo entrato Eto’o commette un nettissimo fallo ingenuo, e non da consumato campione quale è, su Diego Costa: impossibile non dare rigore per l’arbitro Rizzoli.
Rigore assegnato e trasformato da Diego Costa. 1-2 Atletico Madrid e qualificazione lontanissima.
L’Atletico non stanco, continua ad attaccare usando la stessa grinta che aveva il suo allenatore quando era un giocatore.
E gli sforzi biancorossi vengono premiati al 72′: su azione fotocopia del loro primo goal i colchoneros vanno a segno stavolta con Arda Turan, e 1-3 Atletico Madrid.
Game set and match con l’Atletico che prepara la tavola per la seconda finale di Champions in salsa spagnola (Real Madrid vs Valencia la prima ad inizi del decennio scorso) e la prima a tonalità totalmente madridiste.
Per i blues tanta amarezza e la consapevolezza che la nostra squadra non è così lontano dalla coppa dalle grandi orecchie e che l’anno prossimo ci si riproverà.

MAN OF THE MATCH – Difficile, difficilissimo. Mi verrebbe da dire Willian ma penso che non abbia molto senso.
Siamo stati eliminati e quindi siamo tutti sotto l’occhio del ciclone.
Fa rabbia l’ingenuità di Eto’o. Tanta rabbia.

LE DICHIARAZIONI – Di solito dò spazio solo alle dichiarazioni di Mourinho.
Stavolta vale la pena citare anche Hazard: “L’Atletico Madrid ha meritato la vittoria, è stata una grande partita giocata a ritmi davvero intensi. Il Chelsea non è fatto per giocare a pallone: è fatto solo per correre, e quindi contropiede“.
Dichiarazioni decisamente forti che in un qualche modo sconfessano il progetto Mourinhiano.
Mourinho invece ha elogiato i suoi giocatori per gli sforzi fatti fino a questo punto ed ha individuato nel rigore il momento cruciale della partita.
Lo Special One ha rimarcato inoltre come questo sia il primo anno del progetto e che quindi, si intuisce, “the best is yet to come“.

TESTA ALLA PREMIER LEAGUE – Ora ricomponiamo i cocci del nostro morale e cerchiamo di dare il massimo nelle ultime 2 partite della stagione a cominciare dalla prossima partita, sempre a Stamford Bridge contro il Norwich domenica 4 maggio..
Cerchiamo di giocare senza fare calcoli, gettando il cuore oltre l’ostacolo e non guardando classifiche o cosa fanno gli avversari. Siamo solo noi.
Siamo il Chelsea! London’s best!

Come on Chels!

Edoardo Orlandi
@EdoardoO83

Edoardo83
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