Amici blues un carissimo saluto a tutti voi!
Ennesima settimana amara per i nostri che subiscono una ramazzata decisamente tosta da un Manchester City in pieno stato di forma e vigoria.
Sapete, ormai diventa difficile, per me ma anche per tutti noi, trovare le parole per commentare una squadra che ha palesemente tirato i remi in barca, un gruppo di persone che si sta trascinando in maniera faticosa ed a volte anche penosa fino al termine della stagione.
L’annuncio di Conte sembra poi aver scatenato un ulteriore e perverso meccanismo, forse inconscio, nella testa dei giocatori che vedono in Hiddink un dead man walking e quindi si ritengono intitolati a non dare più il 100%, sapendo che il manager cambierà e che quindi queste ultime partite non serviranno neppure a dimostrare di meritare un posto per l’anno prossimo.
Davvero diventa facile ed allo stesso tempo rischioso abbandonarsi al pessimismo cosmico di Leopardiana memoria e rifondare totalmente la squadra.
Io penso che qualcosa (rectius, qualcuno) di buono in questa squadra ci sia ancora: bisogna ripartire da chi ha il Chelsea nel cuore, da chi ha sempre lottato per questa maglia, da chi non mette like su Instagram o altri social networks ad altre squadre ma pensa solo a dare il massimo per la nostra maglia.
I giocatori con classe e talento ne abbiamo, compito di Antonio Conte sarà identificare coloro che non riescono più ad abbinare al talento, la voglia di sbucciarsi i gomiti e sudare per la maglia.
Quei giocatori andranno ceduti senza troppi sentimentalismi perché i ritmi del calcio moderno sono frenetici e richiedono impegno, dedizione ed intensità.
Intensità fa rima con convinzione: chi non è convinto non può metterci intensità.
Sabato abbiamo assistito all’ennesima pugnalata al cuore, alla negazione di ciò che per noi tifosi è il Chelsea: intensità, impegno, voglia di lottare ed andare su tutti i palloni, e non giocatori svogliati o comunque lenti che si limitano ad osservare gli avversari banchettare sul nostro prato.
Fa rabbia tutto questo, soprattutto per chi segue con trasferte costose la squadra e non si merita questo scempio.
Chelsea’s Premier League record after 33 games this season:
11 wins
11 draws
11 defeatsConsistent… pic.twitter.com/BMS3uE3RTS
— Squawka Football (@Squawka) 16 aprile 2016
LA DISFATTA CASALINGA – Un euforico Manchester City scende a Stamford Bridge per affrontare un Chelsea totalmente privo di motivazioni ed ambizioni.
Mentre i nostri avversari sono l’essenza dell’individualità che quando si esalta porta la squadra alla vittoria e va al potere, e tendenzialmente nel weekend il potere ahimè l’hanno maneggiato alla grande, noi invece siamo la spiegazione perfetta della regola di Murphy: se una cosa può andare male, sicuramente andrà peggio.
Ed allora riavvolgiamo brevemente il nastro di questa deludente partita da parte dei ragazzi che a dire il vero, almeno agli inizi non era partito così male per noi.
Si è trattato di una partita frizzante e con ritmo dove comunque il City dimostra di averne di più: noi reggiamo finchè Courtois riesce a resistere, vale a dire fino al 33’ quando De Buyne lavora un bel pallone per Aguero che ai limiti dell’area la infila nell’angolino basso alla nostra sinistra sotto la Shed End.
La ripresa ci vede calare di tono e dopo 10’ ancora Aguero ci punisce grazie ad un passaggio filtrante di Nasri.
La partita sostanzialmente finisce qui con gli ospiti che si regalano il terzo goal grazie ad un’incursione centrale di Fernandinho, atterrato in area da Courtois.
Rosso per Thibo e rigore per Aguero che si porta poi il pallone a casa.
Chelsea 0-3 Man City FT:
Shots on target: 4-8
Pass accuracy: 81%-84%
Chances created: 8-8
Possession: 51%-49% pic.twitter.com/gl8M9DXULY— Squawka Football (@Squawka) 16 aprile 2016
LE PAROLE DEL GUUS – A fine match Guus Hiddink non era ovviamente contento ed ha sottolineato come questa brutta sconfitta contro una squadra molto forte fosse stata generata da alcuni errori in fase di impostazione che hanno generato contropiedi devastanti.
Il club non è contento del risultato della partita ma i nostri avversari si sono rivelati particolarmente ostici ed incontenibili.
Il nostro manager ha poi identificato nei movimenti tra le linee di De Bruyne la nostra spina nel fianco ed ha sottolineato come la squadra abbia comunque dimostrato spirito combattivo.
Guus Hiddink’s assessment of yesterday’s defeat… https://t.co/71TyuztHmY pic.twitter.com/xPiF2sKV8z
— Chelsea FC (@ChelseaFC) 17 aprile 2016
BOURNEMOUTH ARE THE NEXT – Sabato 23 aprile i blues andranno a fare visita al Bournemouth, sperando di restituire il dispiacere inflittoci dai neopromossi all’andata.
Il match inizierà alle 16:00, ora italiana.
Edoardo Orlandi
@Chels_Italy
- BLUES CORNER – Grazie ragazzi! - Giugno 7, 2017
- BLUES CORNER – Campeones! Campeones! Campeones! - Maggio 23, 2017
- BLUES CORNER – Momento decisivo! - Maggio 5, 2017




