BLUES CORNER – Londra siamo noi! Sempre e solo noi!

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CHELSEA

Amici blues buona giornata!
E’ bello iniziare la settimana con il petto gonfio per come hanno giocato i nostri lads ieri pomeriggio.
In uno stadio pieno di tifosi e con il mondo seduto in poltrona ad ammirare le nostre gesta c’è davvero tantissima gioia ad esser blues!

LA PARTITA – Prima di parlare della partita nello specifico vorrei sottolineare un piccolo ma vistoso fatto accaduto poco prima del match: l’ingresso a rilento dei tifosi all’interno di Stamford Bridge, che ha fatto ritardare il fischio di inizio di 15 minuti.
La mia non è una critica ma è un elogio: un elogio sincero per come la situazione è stata gestita dimostrando di mettere i tifosi al centro di tutto e quindi ritardando l’inizio di 15 minuti in modo da dare il tempo alla coda di esser smaltita.
Penso sia stato un gesto piccolo ma che abbia dato un grande senso di umanità e giustizia verso chi ha pagato il biglietto.
Venendo alla partita, che dire? Si è trattato di un match fantastico, una partita nervosa e piena di difficoltà che come al solito il nostro condottiero di Setubal ha dimostrato di saper magistralmente condurre in porto.
L’Arsenal era scesa al Bridge rinfrancata dalla vittoria di larga misura contro il Galatasaray in Champions League e desiderosa di sovvertire il trend che li vede tendenzialmente sconfitti contro di noi soprattutto da quando sulla nostra panchina si è seduto Josè Mourinho.
Dall’altra parte c’eravamo noi, leaders della Premier League con un percorso fino ad ora quasi netto e forti di meccanismi già collaudati e funzionanti.
E’ stata una partita dura fatta di contrasti non certo leggeri che hanno costretto il nostro Courtois a lasciare il campo dopo uno scontro con Sanchez.
Per fortuna in panchina abbiamo una leggenda come Petr Cech che non ha per nulla fatto rimpiangere il nostro giovane fenomeno belga.
Non l’unico fenomeno belga che abbiamo: eh si perché il nostro numero 10 merita un elogio speciale dal momento che è merito suo se siamo riusciti ad indirizzare la partita sui giusti binari già da metà del primo tempo.
Che velocità! Che serpentina!
Quando Eden prende palla e punta l’uomo per noi è il paradiso e come il nostro giardino, dell’Eden, non c’è nessuno e lo sa bene Laurent Koscielny che si è trovato nella peggior situazione possibile: solo in mezzo all’area messo di traverso con un treno in corsa che lo stava superando.
Rigore netto che lo stesso Hazard finalizza.

They could not hold him down! Eden Hazard è stato fantastico ieri pomeriggio.

Ma Hazard non è solo corsa e dribbling ma anche un meraviglioso playmaker come dimostra all’ultimo minuto del primo tempo con un’apertura di 40 metri per Schurrle.
Il secondo tempo vede un inizio di marca blues poi l’Arsenal raccoglie un po’ di amor proprio e prova ad imbastire qualche azione ma è poca cosa rispetto alla solidità del nostro fortino.
Così appena i gunners si aprono succede questo:

Ancora lui! Diego Costa esulta in un trionfo di gioia dal colore blue dopo aver segnato il nono goal in 7 partite!

Fabregas lancia splendidamente Diego Costa ed il nostro bomber scatta in posizione valida e con un sontuoso pallonetto beffa il portiere dei gooners.
Come avevo previsto nell’intervista doppia di sabato la premiata ditta Fabregas-Costa punisce ancora!
Il match si conclude quindi con un trionfo blues!

SU E GIU’ – Come anticipato Hazard, Fabregas e Diego Costa sono stati decisamente determinanti per il risultato finale.
Voglio qui sottolineare la prova di Oscar, davvero encomiabile nel fare un grande lavoro sporco e di fatica per tutto il tempo in cui è stato in campo.
La standing ovation di Stamford Bridge al momento della sua sostituzione mi pare la più grande prova di approvazione che si possa attribuire al nostro giovane campione brasiliano.
Dall’altra parte male Ozil che per l’ennesima volta ha dimostrato di sciogliersi nei big matches.
Anche ieri una prova inconsistente al cospetto del selezionatore della sua nazionale in tribuna: mai una giocata decisiva, mai un tentativo e pure l’impegno in campo è sembrato molto relativo.
E male pure Arsene Wenger: caro Arsene da te non me lo sarei aspettato.
Mourinho ti è entrato in testa come un demone e tu hai letteralmente perso la testa: un gentleman come ti ho sempre pensato non entra nell’area tecnica del proprio avversario per spintonarlo.
A parte questa annotazione di galateo calcistico, c’è da constatare come l’Arsenal fallisca puntualmente nei big matches contro le grandi ed ogni sconfitta altro non fa che aumentare questa psicosi, questo blocco mentale.

No Arsene, questo non si fa!

Benissimo amici miei, per oggi è tutto!
Ora pausa per le nazionali, alla prossima!

Stay cool stay blues!

Edoardo Orlandi
@EdoardoO83

Edoardo83
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