Il nostro leggendario capitano ed il nostro Re alzano la Capital One Cup al cielo di Wembley
Amici blues un caro saluto a tutti voi!
E’ con tono festante e gioioso che vi ritrovo nel commentare la grande giornata di Wembley.
Un diluvio universale ha tenuto a battesimo l’ennesimo “titulo” della nostra prestigiosa bacheca, un trionfo che ha un sapore ancora più dolce perchè avvenuto contro i nostri rivali del Tottenham, contro coloro che ci fecero andar di traverso il cenone di capodanno e che ora per consolarsi faranno bene a tirar fuori il dvd di quella partita.
Servirà a loro non solo oggi ma anche in futuro perchè questa è la normalità: i blues sono la prima squadra di Londra e lo saranno perchè siamo i più forti ed i più solidi e quindi nei grandi matches siamo destinati a trionfare.
I blues oggi hanno fatto tesoro della medicina amara di inizi gennaio ed hanno sfoderato una prova di abbacinante cinicità ed attenzione, una di quelle prestazioni asfissianti e snervanti per gli avversari che sono destinati a perdersi in un asfittico labirinto di mura blues.
Mourinho, maestro assoluto negli accorgimenti, decide di partire con mister “clean sheet“, Petr Cech in porta, con Ivanovic, Terry, Cahill e Azpi in difesa con Zouma e Ramires a loro schermo affidando a Willian, Fabregas ed Hazard il compito di assistere il torero selvaggio, Diego Costa.
Eccolo il momento: John Terry da centravanti consumato fulmina Lloris per il vantaggio blues.
LA PARTITA – Primo tempo con poche emozioni con entrambi gli allenatori che hanno badato in primis a non commettere errori o dare vantaggi all’avversario, piuttosto che trovare soluzioni per accendere il match.
Particolarmente azzeccato per noi blues è stato l’inserimento di Zouma (quanto mi piace il giovane francese, il nuovo Thuram!) al fianco di Ramires per chiudere il rubinetto della creatività ad Eriksen.
Il Tottenham infatti è innocuo e l’unico pericolo che crea è su calcio da fermo con una bella punizione del giovane talento ex Ajax.
I blues invece la sbloccano un minuto prima dell’intervallo con il nostro leggendario capitano che da consumato centravanti fulmina Lloris, autore di una respinta imperfetta su cross dalla fascia destra.
E’ questo il defining moment, l’istantanea che cambia la partita e che permette a Mourinho di giocare il calcio a lui ben noto fatto di ripartenze veloci e combinazioni sublimi.
In uno di questi fraseggi Fabregas serve Diego Costa che, in area di rigore leggermente defilato sulla sinistra lascia partire un tiro mancino che, trovando la deviazione di Walker, si insacca per il 2-0 al 56′.
Da lì in poi non succede più molto fino al momento in cui John Terry alza la coppa al cielo di Wembley, la quinta per noi blues e la più dolce, in quanto appena vinta.
Possa questo trofeo far felice Peter Osgood, una delle più grandi leggende blues, scomparso proprio il primo marzo del 2006.
Sono certo che il suo spirito abbia guidato i ragazzi oggi.
Diego Costa non si è voluto far mancare neanche il goal in finale.
COSA HA DETTO MOU – A fine partita Mourinho era decisamente soddisfatto della vittoria, e dopo aver fatto i complimenti a Pochettino ed ai suoi ragazzi, elogia tutti i suoi uomini, quelli che hanno giocato e quelli che non sono entrati in campo.
Il nostro condottiero, che oggi ha alzato la sua terza coppa di lega, ha sottolineato come sia difficile vincere per l’alto livello di competitività che si registra in Inghilterra ed ha rivelato che prima della partita è stato Matic a fare il discorso motivazionale alla squadra.
Da quanto visto parrebbe che che i ragazzi abbiano recepito al meglio il suo incoraggiamento.
Our man of the match – John Terry! #WembleyIsBlue pic.twitter.com/YZLttWo8JU
— Chelsea FC (@ChelseaFC) 1 Marzo 2015
UPTON PARK IS THE NEXT – I blues oggi festeggiano il meritato trionfo ma domani è già tempo di mettersi al lavoro perchè mercoledì 4 marzo alle 20:45, ore italiane, il Chelsea è impegnato ad Upton Park contro un West Ham in cerca di rivincite dopo la pessima prestazione offerta sabato contro il Crystal Palace.
I ragazzi di Allardyce nell’occasione sono sembrati particolarmente vulnerabili su palle inattive e sono certo che a Mou questo particolare non sarà sfuggito.
E’ tutto per ora amici blues.
Ci risentiamo tra una settimana!
Stay cool, stay blues!
Edoardo Orlandi
@Chels_Italy
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