BLUES CORNER – We are the champions!

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CHELSEA

Amici blues un gioiosissimo saluto a tutti voi!
Smaltita la sbornia per l’indimenticabile domenica appena alle nostre spalle?
Di proposito ho aspettato qualche giorno prima di cimentarmi con la scrittura di questo blues corner per cercare di analizzare in modo più pacato possibile, l’ennesima vittoria dei ragazzi.
E’ stata la ciliegina su una meravigliosa torta che era da molti mesi in preparazione.
Ricordate il match in trasferta contro il Burnley per 3-1?
Ricordate che furono le allora chiassose matricole a sbloccare il match e noi lo ribaltammo con freddezza e determinazione?
Quante cose sono passate da quel momento: la squadra ha attraversato tante fasi durante la stagione, tante quante sono state quelle di Picasso.
Si è passati da una prima fase che potremmo definire da calcio champagne in cui macinavamo vittorie a suon di goal e trame offensive ammalianti, alla fase critica con le sconfitte ad inizi dicembre con il Newcastle in trasferta e con i bianchi del nord di Londra a casa loro nel primo giorno dell’anno nuovo, fino al momento in cui la squadra (Mou, in primis) ha deciso e trovato la sua vera identità: un’identità fatta di solidità, affidabilità, classe, cinismo e goals.
Non un caso che nelle ultime nove partite i blues abbiano ottenuto ben otto volte la vittoria per 1-0 (pareggiando solo contro l’Arsenal).
Penso che tutto sia stato d’aiuto in questo nostro cammino, comprese le sconfitte (ecco magari quella maturata contro quelli del nord di Londra ha bruciato un pochetto ma per un titolo come la Premier è uno scotto che pago abbastanza volentieri), che sono servite come schiaffo e strigliata per guardarci meglio dentro noi stessi e ripartire.
In tutto questo percorso abbiamo registrato la sorpresa per la botta contro il Bradford City, la delusione per l’uscita contro il PSG per i goal segnati in trasferta e la gioia per la rivincita nel derby di Londra nella finale di Capital One Cup.
A farci da guida Josè Mourinho, che ha dimostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno, tutta la sua maestria nel guidare un gruppo di giocatori di talento ma da assemblare al meglio.
Un gruppo forte ma che è diventato ancora più forte con gli innesti di Courtois, Fabregas e Diego Costa, oltre ovviamente al ritorno del Re ivoriano.

E’ fatta! Siamo campioni!

LA PARTITA – I blues affrontavano nell’ennesimo derby londinese un frizzante Crystal Palace schierando davanti a Courtois l’ormai classica difesa con Ivanovic, Terry, Cahill e Azpi; davanti a loro agivano Matic e Fabregas, con il trio Willian, Hazard e Cuadrado pronti ad innescare Drogba.
Il Palace scendeva in campo al Bridge deciso a non fare l’agnello sacrificale, o come si dice lo sparring partner, ed infatti nel primo tempo i nostri avversari si dimostravano più vogliosi e determinati a fare la partita.
Noi, d’altro canto avevamo la necessità di non scoprirci e di punire al momento giusto ed è proprio ciò che è successo a fine della prima frazione: McArhur sgambettava Hazard in area di rigore, l’arbitro fischiava il penalty che Eden realizzava!
Dopo l’intervallo i blues sigillavano il risultato portando al sicuro la vittoria e rialzando la coppa della Premier League poco dopo 10 anni dal primo titolo nazionale di Mourinho.


COSA HA DETTO MOU –
A fine match un Mourinho felicissimo esprimeva la sua soddisfazione per come la squadra ha portato a termine la corsa per il titolo, ha parlato del rischio che ci sarebbe stato nel tornare al Chelsea ma questa soddisfazione per un qualcosa di meritato ripaga tutti gli sforzi.
La squadra, dice Mou, sin dal primo giorno ha dimostrato di avere tutto il necessario per vincere.

PARADE – Il 25 maggio alle 13, ore italiane, i blues effettueranno la loro “parade” per celebrare la vittoria. Si preannuncia grande affluenza nel meraviglioso SW6.

E’ tutto per ora amici blues! Chiudo questo appuntamento facendovi questa domanda.

Alla prossima!
Edoardo Orlandi
@Chels_Italy

Edoardo83
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