Ecco i migliori e i peggiori in campo di Bayern-Arsenal 1-1.
TOP
Podolski: 6,5. Non si scuote subito, anzi, è un po’ nervosetto. Viene ammonito per aver calciato il pallone lontano, ma ha già qualche spunto nel primo tempo. Dopo il gol, il secondo tempo dell’Arsenal dipende quasi tutto da lui. Si ringraziano Lahm, per essere caduto senza dare nell’occhio, e Neuer per non essersi disturbato a parare. Nel complesso, una serata discreta.
Mertesacker: 6,5. Ha bisogno di una decina di minuti per prendere le misure, ma poi non si fa passare. Salva l’Arsenal senza particolari fronzoli già nell’avvio, resiste alla classe degli avversari e non si fa incantare da Goetze, Robben e Ribéry. Solido, non era semplice.
Ribéry: 6,5. Da campione qual è, gli basta una giocata per mettere al sicuro il discorso qualificazione. La fuga sulla sinistra (complice la passività di Sagna) e l’assist servito per Schweinsteiger mettono il punto esclamativo sulla partita. Esce tra gli applausi dell’Allianz Arena.
Schweinsteiger: 7. Prende possesso del centrocampo e con i due iberici al fianco stoppa qualsiasi velleità di gioco dei Gunners. L’inserimento in occasione del gol è di quelli dei tempi migliori. Quando il gioco si fa duro, quelli come lui salgono di livello.
FLOP
Özil: 4,5. Nonostante Wenger l’abbia sostituito dopo un tempo (si tratta di un problema all’inguine, come riferito a fine partita), non gli si possono perdonare quei 45 minuti disastrosi. Ci si aspettava una prestazione di livello da lui. Un colpo di tacco, magari casuale, non lava una serata terribile. Restiamo in attesa.
Cazorla: 5. Ha sbagliato in almeno un paio di occasioni su ripartenze dell’Arsenal in contropiede, aperture imprecise. Sua la punizione procurata da Chamberlain, ma senza conseguenze. Non sempre raddoppia dando una mano a Sagna. Si può dare di più.
Neuer: 5. Resta a guardare sul gol di Podolski. Non sempre perfetto nei rilanci e imbarazzante al 67’ quando stava per fare un regalo grande così all’Arsenal. Troppi rischi e poca reattività.
Mandzukic: 5. Si addormenta in area, ogni tanto. Non è incisivo come lo ricordavamo. Non insacca il cross di Goetze alla fine del primo tempo, si scambia effusioni con Fabianski invece di mettere in rete il 2-1 al 68’. Stasera, c’era da cacciare gli artigli.
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