CHELSEA v ARSENAL: intervista doppia a due super tifosi!

0
612

Chelsea-Arsenal: in vista del big match del settimo turno, un’intervista a due sostenitori doc

Domenica, alle 15.05 (ora italiana), a Stamford Bridge si affronteranno le due principali squadre di Londra: il Chelsea di Mourinho, capolista in Premier League con 16 punti, e l’Arsenal guidato da Wenger, che al momento si piazza al quarto posto con 10 punti. Per l’occasione, abbiamo deciso di presentarvi due dei nostri redattori “storici”, tifosi proprio l’uno dei Blues l’altro dei Gunners.
Ecco una simpatica intervista doppia che ci hanno rilasciato!

Per che squadra tifi?
(Edo) Chelsea!
(Ricky) Arsenal!

Età?
(Edo) 30, sul campo.
(Ricky) 23.

Tifoso da…?
(Edo) Sono sempre stato affascinato dal calcio inglese e da quella fantastica atmosfera che si respirava. Lì il calcio ha trovato la sua dimensione ideale. Sulla mia fede per i Blues dico che tutto iniziò nel 1996, grazie a Zola, uomo e calciatore da me sempre ammirato.
(Ricky) Ho sempre ammirato il calcio inglese, sin da quando ero bambino. Ma ho iniziato a seguirlo in maniera assidua ed appassionata solo dal 2011, anno in cui ho deciso di legarmi all’Arsenal, squadra per cui ho sempre provato un forte fascino.

Il tuo “teatro dei sogni”?

(Edo) Nessun dubbio: Stamford Bridge! Piccolo ma così pieno di storia e di emozioni! Progettato dal padre di tutti gli stadi made in UK, Archibald Leitch, è impossibile non rimanerne affascinati!
(Ricky) Risulterò scontato, ma dico Emirates Stadium, senza alcun dubbio. Un tempio laico del football perfetto in qualsiasi sua sfaccettatura: di giorno, di notte, con il sole, con la pioggia. Uno dei tanti “elementi” che mi hanno spinto ad avvicinarmi ai Gunners e di conseguenza, ad innamorarmene.

Rivalità più accesa?
(Edo)
A Londra il Tottenham e nel resto dell’Inghilterra il Manchester United. Devo dire però che da quando Ferguson si è ritirato ho quasi compassione dei diavoletti rossi.
(Ricky) Sicuramente proprio quella con il Chelsea. La supremazia cittadina passa sempre da questo scontro!

Qual è invece una rivale “amica”?
(Edo)
 Ho profonda stima dei tifosi e della squadra del Fulham. Trovo poi che il Craven Cottage sia uno stadio davvero unico e molto “romantico”! Guardo con simpatia anche il QPR.
(Ricky) Il Liverpool, una squadra che stimo e che rispetto molto, soprattutto per la sua iconicità.

Indica un idolo passato della tua squadra.
(Edo)
 Zola e Lampard. Il primo mi ha fatto innamorare del Chelsea per la sua classe e la sua statura morale immensa, il secondo mi ha fatto gonfiare il petto per la sua etica lavorativa e la sua mentalità da vincente.
 Anche perché ho meno di 40 anni: avessi superato quella soglia probabilmente direi una sola persona, Peter Osgood, la cui statua sotto la West Stand è meta di pellegrinaggio per tutti noi tifosi Blues.
(Ricky) Assolutamente Thierry Henry, uno dei giocatori più geniali e spettacolari che abbia mia visto giocare in tutta la mia vita. Rendeva possibile l’impossibile, un vero e proprio artista del pallone.

Qual è invece il tuo idolo attuale?
(Edo)
Cech, Terry, Oscar, Hazard, Diego Costa, Courtois. Amo il Chelsea e non potrei indicarne uno solo!
(Ricky) Sono veracemente affezionato a quasi tutti i giocatori che compongono la rosa attuale dell’Arsenal, ma se dovessi sceglierne uno, prenderei Aaron Ramsey. Il motivo? Perché è un modello da seguire, una fonte d’ispirazione: ha subito un infortunio gravissimo quando aveva solamente 19 anni. La sua carriera sembrava incontrovertibilmente finita. Ma lui non si è perso d’animo, è tornato a giocare ed è divenuto quello che è oggi, un giocatore assolutamente sublime. E, aggiungo, anche un ragazzo estremamente umile e di buon cuore.

Una parola per definire il tuo manager?
(Edo) Il migliore. Per la sua personalità; per il modo unico che ha di vincere le partite, prima di scendere in campo, già a livello mentale, e durante il match grazie al lavoro dettagliato svolto in settimana; e poi per la sua capacità di guardare già al prossimo impegno.
(Ricky) Saggio. Arsène Wenger è diverso da tutti gli altri. È alla guida dell’Arsenal da ben 18 anni, arco di tempo in cui ha rivoluzionato radicalmente i Gunners e il calcio inglese in generale, senza mutare di una virgola la sua filosofia, che reputo incredibilmente genuina e addirittura atipica per quello che è il calcio moderno.

Una parola per il manager avversario?
(Edo) Perdente di successo. Sono tre, va bene lo stesso? Al di là di tutto, Arsène è un genio del marketing ed un grande insegnante di calcio, ma da qua a definirlo un grande allenatore ce ne corre. La colpa più grande che gli imputo è il non esser mai riuscito ad inculcare ai suoi ragazzi quella voglia di vincere, quella rabbia e quella cattiveria agonistica necessaria per vincere i grandi matches.
(Ricky) Pragmatico. Mourinho è sicuramente l’allenatore più famoso esistente tutt’oggi nel mondo del calcio ma, pur non apprezzando particolarmente il suo modo di predicare calcio e di approcciarsi mediaticamente agli avversari, non ne metto in dubbio la sua validità. Il palmares parla per lui.

Come descrivi la rivalità con i “nemici”?
(Edo) Rivalità dura ma sana. Non ho particolari astii verso i Gunners.
(Ricky) Avvincente. È senz’ombra di dubbio il derby londinese più prestigioso e spettacolare in assoluto, soprattutto per la sempre grande qualità presente in campo.

Giocatore rivale del passato che stimi?
(Edo)
 Colui che mi ha fatto appassionare allo sport calcio: Dennis Bergkamp. Un meraviglioso cigno, forse dal carattere un po’ debole per il calcio italiano anni ’90, ma un magnifico fuoriclasse.

(Ricky) Forse toccherò un tasto dolente per gli amici Blues, ma dico Frank Lampard. Soprattutto per due motivi: la granitica leadership con cui ha condotto il Chelsea in quest’ultimo decennio; la straordinaria prolificità: un centrocampista che segna 211 gol in 648 partite non può che essere ritenuto una leggenda di questo sport.

Se potessi, quale giocatore toglieresti all’avversario?
(Edo) Jack Wilshere: un fuoriclasse indiscutibile. Un signore del centrocampo con tutte le caratteristiche “to play the Arsenal way”.

(Ricky) Ivanovic. Raramente ho visto un difensore così completo. L’apporto quantitativo e qualitativo che è capace di conferire al Chelsea è veramente incredibile.

La tua partita indimenticabile?
(Edo) La finale di Champions League del 2012, tra Chelsea e Bayern Monaco. L’attesa, la sfida la paura, il riscatto, la suspense ed infine la gioia! C’è tutto!

(Ricky) La finale di FA CUP della scorsa stagione, vinta ai supplementari contro uno stoico Hull City. Credo che questa partita rappresenti perfettamente quello che si prova nel tifare Arsenal: si passa dal tonfo più clamoroso alla gioia più incontenibile nel giro di pochissimo tempo. Una vera e propria montagna russa di emozioni. E poco importa se siano negative e positive: It’s not easy being an Arsenal fan. But it’s hard not to love this team.

Partita da dimenticare?
(Edo) Chelsea v Corinthians, la finale di coppa del mondo per club del 2012. Partita giocata male in maniera inguardabile. Ancora mi fa rabbia a pensarci. Avessimo tenuto Di Matteo…
(Ricky) Liverpool v Arsenal 5-1. La fiumana di gol dei Reds (4 nei primi 15’) resterà per sempre indelebile nella mia mente. Tante lacune (difensive e di personalità) smascherate senza pietà in un solo colpo. L’involuzione dell’Arsenal in campionato inizierà proprio da quella maledetta partita.

Ricordi un derby esaltante per la tua squadra?
(Edo) Facile facile! L’ultimo derby a Stamford Bridge: Chelsea vs Arsenal 6-0. 
Li abbiamo asfaltati dal primo minuto, eravamo delle autentiche bestie feroci e loro degli agnellini. Siamo stati senza pietà!
(Ricky) Arsenal v Chelsea 3 – 1 del 27 Dicembre 2010. Ancora oggi lo ricordo come il derby londinese più elettrico ed estasiante a cui abbia mai assistito. La prestazione dei Gunners fu praticamente perfetta, una vera e propria lezione di calcio.

Un derby da cancellare?
(Edo) 3 anni fa i Gooners espugnarono Stamford Bridge per 3-5. Subire 5 goals in casa è indegno. Manco avessero avuto Cristiano Ronaldo e Messi in attacco.
(Ricky) Quello dell’anno scorso disputatosi a Stamford Bridge. Una squadra era scesa in campo, l’altra era rimasta negli spogliatoi.

Miglior mossa di mercato recente?
(Edo) Tante: vendere Mata e David Luiz a quei prezzi è stata una genialata. Comprare con quei soldi Fabregas e Diego Costa è da togliersi il cappello.
(Ricky) Calum Chambers. Raramente ho visto un 19enne imporsi in un top club come l’Arsenal nel modo in cui lo sta facendo lui. Personalità e versatilità: per un reparto così instabile come quello difensivo, Chambers può rappresentare un vero e proprio jolly. Per il presente e soprattutto per il futuro.

La peggiore?
(Edo) Cedere Sturridge. Ma anche esonerare Di Matteo.
(Ricky) Cedere un giocatore decisivo come Robin Van Persie a uno dei rivali più accreditati per la conquista del titolo è stata una mossa veramente poco lungimirante.

Scegli un aggettivo per gli avversari.
(Edo) Facile! Loro stessi se lo dicono: Boring Arsenal!
(Ricky) Solidi. È la squadra più completa e quadrata che ci sia in Premier League. Merito del loro allenatore e del mercato estivo svolto con grande diligenza.

Il vostro pronostico per domenica?
(Edo) Non faccio pronostici, ma mi va bene il risultato dell’anno scorso! Punto su Cesc Fabregas e chiaramente su Diego Costa.
(Ricky) È vero, siamo gli underdogs, ma stranamente ho delle buone sensazioni: dico Chelsea 1 – Arsenal 2. Servirà un vero e proprio miracolo, ma il football è bello anche per questo, no? ☺

Salutatevi! Niente scherzetti… 
(Edo) Ciao, Ricky! Un caro saluto, fratello!
(Ricky) Ciao Edo! Che vinca il migliore!

Ilaria Ferraro