Dopo l’esplosione dell’emergenza legata al Coronavirus, la Cina sta provando a ripartire definitivamente. Il governo ha allentato la morsa delle ultime settimane: le persone sono tornate al lavoro ed è ripartita anche l’attività di negozi e ristoranti. Ancora in attesa del fischio d’inizio invece la Chinese Super League. Tutto, o quasi, per colpa di Marouane Fellaini.
L’ex centrocampista del Manchester United, come raccontato da Marca, è stato trovato infatti positivo al Coronavirus. Le autorità cinesi raccontavano di una possibile ripartenza del calcio per la metà di aprile ma la positività del belga, oggi allo Shandong Lunen, rischia di rinviare la ripresa dei giochi. Nonostante la pandemia si sia diffusa prima in Cina, Fellaini è stato il primo calciatore della Super League a contrarre il Coronavirus.
Come se non bastasse, anche la chiusura dei confini cinesi svolge un ruolo di spessore sul possibile ritardo della ripartenza della Super League. Gli stranieri, anche se in possesso di visti o permessi di soggiorno, incontreranno non poche difficoltà per rientrare in Cina. Il presidente Xi Jinping ha però dichiarato che introdurrà delle eccezioni per i calciatori, in modo da favorire la ripresa dei campionati. Tra le cause del ritardo però c’è il singolare protagonismo di Marouane Fellaini: l’ex Manchester United ed Everton rischia infatti di tenere sotto scacco l’intera Chinese Super League a causa del Coronavirus.
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