E’ arrivato in Inghilterra nel 2015, reduce dall’esperienza alla Juventus. Due scudetti, una Coppa Italia ed una Supercoppa Italiana con i bianconeri prima della nuova avventura oltremanica, al West Ham. Angelo Ogbonna indossa la maglia degli Hammers da cinque anni, Londra è la sua nuova casa ma il legame con l’Italia continua a farsi sentire.
In un’intervista concessa a TMW, il difensore azzurro ha commentato la reazione dell’Inghilterra all’emergenza Coronavirus che ha paralizzato l’Italia intera: “All’inizio c’era scetticismo, l’emergenza è stata gestita in modo superficiale. Credo ci sia stata l’intenzione anche di provare a tutelare il Paese economicamente dopo la Brexit. Hanno sottovalutato una problematica globale, serie e grave”.
“Inizialmente ci deridevano – dice Ogbonna – e pensavano che stessimo esagerando ed esasperando la questione. Io vivo a Londra ma sono da subito stato preoccupato per noi e per la famiglia in Italia. Devo dire la verità: nell’aria, almeno a Londra, la preoccupazione c’era. Supermercati vuoti, meno gente a giro. Però Londra non è l’Inghilterra”.
Tra le sue parole anche un bilancio sportivo del West Ham, in attesa di poter tornare alla normalità e di poter riprendere il cammino in Premier League: “Quest’anno siamo partiti bene, poi alti e bassi. Ci trovavamo in una posizione competitiva, ora c’è bisogno combattere per resistere. Fortuna, sfortuna, non so: vedremo come andrà. Noi ci crediamo. Moyes? Contento del fatto che sia tornato. Ha sempre fatto un buon lavoro anche in passato. Si è ripresentato con la volontà di prima: per scelte societarie non è andata come sperato, sono felice che sia qui”.
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