CITIZENS CORNER – Niente drammi

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Amici Citizens, sono giorni duri questi per il Manchester City, dopo aver incassato un po’ a sorpresa (ma neanche tanto) la prima sconfitta stagionale in casa contro il modesto Stoke City. Tutto in un colpo, sono tornati fantasmi e preoccupazioni intorno al club.

IL MATCH – Agüero è al 100%, dunque è titolare al fianco di Jovetic, con Džeko in panchina. Esordio per Sagna, mentre Mangala e Lampard non sono ancora al top della forma. La partita inizia con il City che attacca e lo Stoke che difende praticamente con 10 uomini; la mossa sembra funzionare perchè i Campioni d’Inghilterra non trovano il benchè minimo spazio. Un tiro di Nasri ben parato da Begovic e la traversa scheggiata da Yaya Touré sono le uniche occasioni per il vantaggio; in partite come queste serve pazienza, ma i giocatori cominciano ad innervosirsi, la forma non è quella sperata e la partita rimane bloccata. Nella ripresa succede l‘impensabile. Su un corner a nostro favore subiamo una ripartenza da Diouf, Kolarov inspiegabilmente non fa il fallo tattico, l’attaccante senegalese si fa 70 metri di campo superando anche Fernandinho ma calcia debolmente in porta. Basta e avanza perchè l‘intervento goffo di Hart è sufficiente per la rete del vantaggio ospite. Il City si catapulta in avanti cercando il pareggio, entrano anche Džeko e Jesús Navas, potrebbe starci il rigore quando Pieters stende Yaya Tourè ma è tutto inutile; lo Stoke vince meritatamente 1-0.

NO AI PROCESSI – E’ una sconfitta amara, soprattutto perchè avvenuta in casa (in Premier League abbiamo perso 3 partite all’Etihad negli ultimi 4 anni, compresa questa) ma meritata perchè il City non ha fatto molto per portare a casa i tre punti pagando la giornata no di Agüero, David Silva, Jovetic. Il solo Yaya Touré sembrava voler risistemare la partita, mentre l’errore di Hart riapre vecchie questioni: il suo posto in porta è in pericolo? Ma a questa sconfitta non devono seguire processi. Siamo solo alla 3^ giornata e il tempo di rimediare c’è, eccome (delle favorite solo il Chelsea è partito a razzo) e sono sicuro che quando tutta la squadra raggiungerà il top della forma ricominceremo a macinare gioco come l’anno scorso.

MERCATO – Mentre il sorteggio di Champions League non ci ha proprio sorriso (di nuovo il Bayern, di nuovo il CSKA e la Roma) le ultime ore di mercato mi hanno lasciato abbastanza perplesso. Sabato si era parlato del possibile arrivo di Falcao, e sembrava tutto fatto, ma per colpa della pagliacciata del fair-play finanziario non potevamo chiudere l’affare senza la cessione di Negredo, che voleva tornare in Spagna. Risultato? Falcao è andato a Manchester, ma dalla parte sbagliata, mentre Negredo è stato ceduto comunque al Valencia, lasciandoci con un attaccante in meno. Di sicuro non ci siamo rinforzati nell’ultimao giorno, ma il mercato è stato comunque positivo, è mancata però la ciliegina sulla torta, il colpaccio, a causa delle restrizioni. Ora c’è la pausa e ci ritroveremo sabato 13 per fare visita all’Arsenal (c’è un 3-0 a Wembley da vendicare) che precede il tour de force con Bayern e Chelsea. C’mon City!

P.S.: Auguro a Micah Richards e Alvaro Negredo tutta la fortuna del mondo nelle loro nuove avventure, Once, a Blue, always a Blue…