Cari amici, di nuovo una partita buttata via che può costare il titolo, visto che la partita di mercoledì col Sunderland è terminata sul 2-2 al termine di una prestazione opaca degli uomini di Pellegrini; ora il Liverpool è distante 6 punti, ma di partite da recuperare ce n’è rimasta solamente una, il 7 Maggio in casa contro l’Aston Villa.
IL MATCH – Reduci dalla battaglia di Anfield dove il City ha raccolto molto meno di quanto meritasse, Pellegrini deve fare a meno di Yaya Toure, infortunatosi domenica, e di David Silva, che giocava da ormai un mese con una caviglia in disordine. In attacco Negredo dà il cambio a Džeko come partner di Agüero. Neanche il tempo di sedersi in poltrona che il City passa avanti grazie a Fernandinho che raccoglie un assist di Agüero e trafigge Mannone. Sembra l’inizio di una goleada, di una festa, invece non sarà così…
CUORE BLACK CATS – Il Sunderland reagisce, premono, sfiorano il gol più volte con O’Shea e con l’ex Adam Johnson. Il City fa fatica, è lento, prevedibile, in attacco non ci sono idee; pesa come un macigno l’assenza di David Silva, uno che è capace di far segnare anche un pastore tedesco. Il primo tempo termina con noi in vantaggio, ma nella ripresa il copione non cambia. Entra Jovetic per Agüero, e il montenegrino fa vedere alcune belle azioni, tra cui anche un tentativo di rovesciata. Di fatto è l’unico a provarci. Poyet invece inserisce Giaccherini e l’ex-Juve spacca la partita, visto che nel giro di pochi minuti manda in rete due volte Wickham per il sorpasso Sunderland, 2-1.
E’ FINITA? – Con il titolo ormai che sembra un miraggio, i Citizens si buttano in avanti per risistemare le cose. Dopo un gol mangiato da Džeko (subentrato a Negredo), una fantastica azione di Jovetic libera al tiro Nasri; Mannone si oppone, ma la palla, lentamente, MOLTO lentamente, supera la linea di porta nonostante i goffi tentativi del portiere italiano. 2-2, e poco dopo Nasri ha il pallone del 3-2 ma il francese lo spedisce in Family Stand. Finisce 2-2, un punto che non serve a nessuno, ma il City ha veramente fatto poco per cercare di vincere questo match. La matematica non ci condanna ancora, e abbiamo il dovere di provarci, ma questa partita era da vincere e se questo è lo spirito non andremo molto lontano. Mi apettavo una reazione diversa dopo Anfield, e non c’è stata, ma lotteremo fino alla fine. C’mon City!
Alessio Angelucci, Italian Blue Moon




