Cosa va e cosa non va nel Manchester United di Solskjaer

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Nonostante la lotta per il secondo posto si sia riaccesa con la rimonta del Leicester, e il titolo sia già saldamente nelle mani del Manchester City, non si può negare che questa stagione sia stata fin qui una delle migliori degli ultimi anni del Manchester United. Dopo un inizio di annata non semplice, Solskjaer è stato infatti molto agile a schivare le critiche e continuare a credere nel progetto sportivo che sta portando avanti negli ultimi anni.

Tra le cose che vanno bene, probabilmente va sottolineata soprattutto la gestione attenta della rosa da parte del tecnico norvegese. I Red Devils si ritrovano oggi finalmente una spina dorsale con giocatori chiave per ogni reparto come Maguire, McTominay, Bruno Fernandes e Rashford, che ha favorito il recupero di calciatori come Shaw, Matic e Fred che venivano invece da annate non particolarmente positive. Questa alchimia creata da Solskjaer, combinata alla capacità di far crescere tanti giovani, si sta rivelando un punto di forza.

Inevitabilmente, per poter competere fino in fondo con un avversario come Guardiola, ciò che servirà dalla prossima stagione sarà la continuità. Se negli scontri diretti lo United ha infatti dimostrato di saper stare sul pezzo, è più che altro in match apparentemente facili che dovrà imparare a dosare lo stesso livello di concentrazione, cercando di imparare a vincere anche in maniera ‘sporca’ partite che possono complicarsi inaspettatamente.