Da una squadra come l’Arsenal inevitabilmente ci si aspetta sempre qualcosa in più e il rendimento di quest’anno non può che essere lontano da quelli che sono i reali obiettivi del club. Mikel Arteta, ala seconda stagione sulla panchina dei Gunners, sta mettendo in evidenza dei difetti evidentemente ancora troppo grandi che non hanno consentito alla sua squadra di poter fare il salto di qualità. Se il percorso in Europa League potrebbe comunque fare da ancora di salvezza, in campionato il piazzamento in un posto europeo sembra oggi complicatissimo.
Partiamo da cosa non va bene, anche se guardando dagli ultimi risultati un dato più di altri risulta evidente. Nonostante il gioco offensivo sia una scelta voluto dal tecnico spagnolo, la fase difensiva continua a fare acqua da tutte le parti, sulla falsariga della passata stagione. E non è un caso se la squadra da 12 partite tra tutte le competizioni subisce sempre almeno un gol a gara. Contro il West Ham, al di là dell’ottima reazione della ripresa, i tre gol subiti nei primi 32 minuti hanno evidenziato troppe lacune.
Ciò che invece va evidenziato come positivo, è che finalmente Arteta sta trovando un equilibrio dal centrocampo in avanti. L’allenatore spagnolo sembra aver individuato quei calciatori chiave che riescono a garantirgli il gioco che desidera. Aver finalmente messo nel motore un giocatore come Thomas a centrocampo sta finalmente restituendo fisicità e corsa alla squadra. In avanti, alla qualità di Odegaard, Aubameyang e soprattutto Lacazette sono tornati a far paura alle difese avversarie. Se solo questa squadra avesse un po’ di continuità, potrebbe far male a tante altre formazioni.
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