COTTAGERS CORNER – Fulham: due punti persi?

0
701

E’ il solito vecchio dilemma che nel calcio torna d’attualità praticamente ad ogni giornata e ad ogni pareggio: due punti persi? O uno guadagnato?
Non fa eccezione il pareggio conseguito dal Fulham nell’ultima giornata di Championship contro i Dons all’ MK Stadium; contro una squadra in piena zona retrocessione e con diversi problemi (evidentemente) si deve affrontare la trasferta con la determinazione che serve a portar via piu’ punti possibili oppure considerare la stessa come un’insidia e vedere di subire meno danni possibili?

Sono diverse le considerazioni da fare  per entrambe le due possibilità.
E’ vero che i Dons non navigano in acque tranquille, al momento sono terzultimi e si suppone focalizzino i loro sforzi nel tentativo di mantenere la categoria. Per contro il 12mo posto attualmente occupato dal Fulham ci mette nella posizione ideale per la  domanda delle domande: il bicchiere com’è? Mezzo pieno? O mezzo vuoto?
Abbiamo già speso il nostro personale parere sulla questione, e non abbiamo avuto motivo, per ora, di cambiarlo, neanche alla luce del pareggio di sabato, anzi il pareggio di sabato non fa che confermare certe teorie (che infatti sono solo teorie, fino a quando il campo non dirà cose diverse): il nostro bicchiere è mezzo vuoto. Non pensiamo di essere mediocri come nella scorsa stagione, dove solo la pochezza di altre 3 o 4 squadre ci ha evitato di essere coinvolti davvero nella lotta per non retrocedere; però non possiamo non considerare che la squadra di quest’anno è notevolmente migliorata ma non ha ancora espresso quelle potenzialità che pure in certe  gare sono emerse in maniera prepotente.
Continuiamo a pensare che questa squadra, con questi giocatori potrebbe stare a ridosso dei play-off ma serve  a questa squadra un timoniere di quelli ultranavigati che infonda fiducia e autostima e da li’ vedere ciò che arriva. In quest’ottica nella prossima stagione con 2/3 innesti mirati non parlerei di play-off ma di automatic promotion.

Ma non è certo questo il momento  di fare voli pindarici né di pensare alla prossima stagione, visto che quella in corso è ancora tutta da giocare e peraltro rimaniamo tuttora orfani di un Head Coach che possa dare la auspicata svolta alla stagione. E per svolta intendiamo quella positiva, teniamo a puntualizzarlo.

Il Caretaker Manager  Peter Grant non è certo un carneade e non è nemmeno uno stupido, visto che nella gara di sabato si è ben guardato da fare cambiamento che non fossero dettati da squalifiche o dottori.
Nevertheless , la squadra è apparsa soltanto appena accettabile, riuscendo a rimontare il gol subito alla mezz’ora con una rete di Dembelè, emblema del volto della squadra attuale, capace di segnare ma anche di commettere errori marchiani sia sotto rete che in certi movimenti in fase d’attacco.

Il rammarico per i due punti persi si fa grosso  oltre che per un predominio discreto durante la gara, soprattutto per la chance capitata allo scadere al magnifico McCormack che tira a botta sicura e a portiere battuto ma trova un difensore sulla linea a negare a lui e a noi una vittoria che senz’altro non avrebbe risolto troppo dal punto di vista strettamente tecnico ma avrebbe messo due punti in piu’ in classifica.
Non si sa mai…

P.S. Steve Clarke, attuale allenatore del Reading, ha dichiarato alla stampa di aver avuto previo consenso del suo Club, colloqui con il Board del Fulham per prendere in considerazione l’offerta di lavoro al Craven Cottage. Ha poi deciso di rifiutare e di rimanere al Reading perché “tra le due cose il Reading rimane il posto migliore per me”.
Non ci è dato di sapere, naturalmente, i dettagli dell’offerta di lavoro da parte del Fulham.
Un brivido ci è corso lungo la schiena. E non è una questione meteorologica.

Giancarlo Manunta
find me