Benritrovati amici, qui su Passionepremier.com per il nuovo appuntamento col nostro Toffees Corner. L’atmosfera è carica a Goodison Park, quest’oggi arriva l’Aston Villa di Remi Garde, ultimo solitario in classifica, capace fin qui di conquistare i tre punti solo con il Bournemouth, ottenere due pareggi con Sunderland e Manchester City e collezionare una serie infinita di sconfitte. Un avversario certamente morbido ma mai da sottovalutare, soprattutto alla luce dei problemi di approccio alle gare fin qui evidenziati tanto dall’Everton in campo quanto dai nostri Toffees Corner precedenti.
La formazione è la solita vista fin qui, da parte dell’Everton, 4-2-3-1 con Howard in porta; difesa impostata su Stones e Funes Mori centrali, e Coleman e Galloway sugli esterni di difesa. La diga di centrocampo è composta da Barry e McCarthy e dietro all’unica punta Lukaku si insediano Deulofeu, Barkley e Kone. L’Aston Villa risponde con un 4-5-1 che in fase offensiva dovrebbe tramutarsi in 4-3-3 con Gil e Grealish incaricati di supportare la punta Ayew.
Al 17esimo minuto il primo crack. Barkley con un tacco morbido innesca Lukaku che di sponda apre per l’inserimento di McCarthy, il quale nota Deulofeu largo in arrivo dalla destra e lo serve. Lo spagnolo reduce da una caterva di gol nella sua nazionale spagnola Under-21 scarica il tiro addosso a Guzan, ma il pallone resta nell’area piccola ed è un gioco da ragazzi per Barkley correggere dentro, a porta vuota. Palla al centro e l’Everton offende ancora, con un triangolo che si apre con Lukaku, converge su Deulofeu che incarica Kone di chiudere ma la girata dell’ivoriano non sorprende il portiere dei Villains. È il 29esimo minuto quando Deulofeu si infila tra le linee servendo Lukaku, il tiro dell’attaccante carambola sulla respinta del portiere e finisce sui piedi di Coleman, che alza lo sguardo e trova Lukaku intanto liberatosi, cross e colpo di testa per il 2-0. L’Aston Villa non reagisce e neanche abbozza, e al 42esimo affonda. Una combinazione tra Barkley e Lukaku smarca Kone davanti al portiere ma ritengo ormai anche superfluo sottolineare che quest’ultimo non riesca ad agganciare il pallone, che torna indietro sui piedi di Barkley che manda le squadre negli spogliatoi sul risultato di 3-0.
Tornati in campo per la seconda metà di gara, l’Everton appare piuttosto sornione, pronto a cullarsi sul triplo vantaggio acquisito. Ne approfitta un Aston Villa propositivo ed offensivo, che per poco non costringe Funes Mori a fare la frittata con un retropassaggio thriller su cui si avventa Veretout però Howard chiude subito e bene. Ma l’illusione dura lo spazio di un momento e proprio nella fase migliore della squadra di Birmingham, attorno all’ora di gioco, Deulofeu taglia il campo in verticale, aprendo per Barkley che di prima la appoggia per Lukaku che è lasciato troppo solo dalla coppia di centrali dei Villains e pertanto può insaccare in porta indisturbato. Liberando la gioia del belga che ora sale al secondo posto in classifica marcatori. Esultando, Romelu improvvisa un balletto con Kone che oh, manco quello sa fare. Gli ultimi trenta minuti si giocano solo perché così prevede il regolamento. Parte la girandola dei cambi e si vedono Mirallas ed Osman al posto di Deulofeu e Barkley e Mirallas si rende subito protagonista purtroppo in negativo mettendosi sulla linea del pallone scagliato a botta sicura da Galloway in porta. Peccato per il ragazzo che ancora non riesce a trovare la rete che merita tanto. All’80esimo sempre Mirallas prova la botta su punizione ma Guzan c’è e nega il pokerissimo ai Toffees. La partita si chiude sostanzialmente qui, con l’Everton che già da un po’ palleggiava in attesa del novantesimo e l’Aston Villa incapace di proporre anche solo una timida reazione.
La squadra si è espressa alla perfezione oggi, grazie alle qualità dei singoli, con Barkley finalmente in grado di fare la partita, quel che i tifosi si aspettano da lui, ma anche grazie ai demeriti di un avversario mentalmente mai in partita. È senza dubbio il tipo di gara che ci si aspetta contro l’ultima in classifica. Una squadra cinica, capace di capitalizzare le occasioni e in grado di chiudere la partita già nella prima frazione di gioco. Il prossimo incontro, sabato, sarà contro un Bournemouth altrettanto in crisi, ed avrà lo svantaggio di essere giocato lontano da casa, nella città del Dorset tanto cara a J.R.R. Tolkien. Ci si aspetta una squadra in grado di dare seguito a questo successo con una prestazione altrettanto all’altezza. Seguiremo anche questo match e ne parleremo nel prossimo Toffees Corner, sempre su Passionepremier.com. Come On You Blues!




