La Championship si sa, è un torneo imprevedibile e ricco di colpi di scena in grado di sovvertire gli equilibri. Una delle sorprese di quest’anno è sicuramente l’attaccante del Brentford, Ollie Watkins.
Nato a Newton Abbot il 30 dicembre del 1995, a nove anni compiuti Watkins ha incominciato ad approcciarsi al football professionistico nelle giovanili dell’Exeter City; successivamente il prestito al Weston, dove realizza ben dieci reti in ventiquattro partite. Nella stagione seguente fa ritorno a Exeter, dove diventa un punto fisso della prima squadra guidata da Paul Tisdale.
Nelle due annate seguenti avviene la sua maturazione calcistica, e mette a segno ventuno goal in circa 70 presenze, non male per un ragazzo proveniente dall’academy dei biancorossi, di certo non tra i più prestigiosi del Regno Unito. Tanto che a Londra si inizia a vociferare di un ragazzo di provincia che a trascinato i suoi fino alla finale dei playoff della League Two, poi persa 2-1 con il Blackpool. Il 18 luglio 2017 i dirigenti di una squadra londinese mettono sul piatto due milioni di sterline per assicurarsi le prestazioni di Ollie Watkins.
Si tratta del Brentford, formazione che milita in Championship. La trattiva va in porto e il giovane della Contea di Devon si trasferisce nella capitale inglese; i primi due anni non sono certo esaltanti, con appena 15 reti in cinquantacinque partite e spesso da subentrante a gara in corso. All’nizio della stagione sportiva 2019-2020 l’allenatore Thomas Frank gli da fiducia e viene ripagato con 22 centri in 37 match che portano il Brentford al quarto posto, con il campionato sospeso fino a nuovo ordine.
di Tommaso Vecchiarelli
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