FOCUS – Danny Drinkwater ha chiuso tutte le porte

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Nei Leicester dei miracoli la copertina se la prendono spesso e volentieri i vari Mahrez, Vardy, Schmeichel, delle volte Huth, e altri. Ma in pochi nominano Danny Drinkwater, un centrocampista classe ’90, che a 26 anni sta trovando la sua definitiva consacrazione. Proprio questa settimana è stato convocato per la prima volta dalla Nazionale inglese per il doppio match amichevole contro Germania e Olanda, a coronamento di una stagione davvero straordinaria per lui. ”In quella zona del campo la concorrenza è molto agguerrita, ma questa è l’opportunità di portarlo vedere da vicino, se riesce a riprodurre la qualità di calcio che ha raggiunto con il Leicester. E poi, con tanti giocatori di talento là davanti, c’è bisogno di qualcuno che chiuda la porta”. Questo è stato, in sintesi, il pensiero del Ct dell’Inghilterra Roy Hodgson.

Tuttavia, Drinkwater, non è il classico mediano recupera palloni, buono solo per la fase difensiva. No, perchè in questa stagione ha ampiamente dimostrato di saperci fare anche in zona offensiva, con 5 assist e due gol in 29 partite di Premier League. Mediano a chi? Sembra dire spesso questo centrocampista che è nato calcisticamente nel vivaio del Manchester United, club della sua città. E’ dall’età di 9 anni che entra a far parte di quell’Accademy, per poi firmare il suo primo contratto di formazione proprio con i Red Devils nel 2006, all’età di 16 anni. Con questo club non ha però mai esordito in prima squadra, sfiorando il debutto contro l’Hull City, nell’ultima giornata della stagione 2008/2009, quando fu portato in panchina da Sir Alex Ferguson. Dalla stagione successiva cominciò il suo lungo girovagare in lungo e in largo per l’Inghilterra in vari prestiti nelle serie minori, alla caccia del club giusto per emergere.

Nel 2009/2010, a 19 anni, vive il suo primo campionato da professionista con l’Huddersfield Town, in League One, dove colleziona ben 37 presenze, 3 gol e 5 assist tra campionato e coppe, segnando il suo primo gol da professionista nel 7-1 contro il Brighton nell’agosto 2009. L’ottima prima stagione gli permette l’anno successivo di puntare più in alto, approdando sempre in prestito al Cardiff City, in Championship, la Serie B inglese. Inizia bene il campionato con 4 partite su 4 da titolare giocate interamente, poi qualcosa va storto e il ragazzo di Manchester non vede più campo fino a novembre. Tra novembre e dicembre gioca solo qualche spezzone e a gennaio si trasferisce al Watford, sempre in Championship, dove inizia giocando diversi match consecutivi, seppur quasi mai da titolare, per poi perdersi nel finale. 21 presenze e 0 gol è il bilancio di quell’annata che è parsa abbastanza fallimentare per lui.

Altro giro, altra corsa e nel 2011/2012 si trova ancora una volta in prestito, stavolta al Barnsley. E subito si impone come un buonissimo centrocampista, con anche 1 gol, segnato da ex al Cardiff, e ben 5 assist. Le sue prestazioni non convincono ancora il Manchester United a riportarlo a casa, ma attirano l’attenzione del Leicester, che nel gennaio 2012 lo preleva a titolo definitivo dallo United, strappandolo al Barnsley e portandolo da subito al King Power Stadium per una cifra attorno al milione di euro. Chiude la stagione con 37 presenze totali, 3 gol e 7 assist, considerando entrambe le statistiche nei due club stagionali. Curiosità: in quella stagione, prima di trasferirsi a fine agosto al Barnsley, giocò un match di Premier League Riserve con il Manchester United contro l’Arsenal. Ebbene, il suo partner di centrocampo di quel giorno fu Paul Pogba, ora alla Juventus. La partita finì 2-1 per i Gunners, col gol dello United che fu di Mame Diouf, ora allo Stoke, su assist proprio di Pogba. Un centrocampo non male visto oggi.

La sua carriera dunque prosegue senza più il controllo dei Red Devils. Nel 2012/2013 il suo Leicester sfiora la promozione in Premier League, eliminato solo dal Watford nelle semifinali dei playoff dopo aver vinto la gara d’andata 1-0 in casa e aver perduto il ritorno per 3-1. Per Drinkwater stagione positivissima con 46 presenze totali, 1 gol e 5 assist. L’anno successivo è l’anno della definitiva consacrazione sia del Leicester che di Drinkwater con il primo posto ottenuto in Chamlionship e la promozione in Premier League. Il ‘nostro’ migliora ancora il suo score con 49 presenze totali tra campionato e coppe, 8 gol e 5 assist. Il salto in Premier è complicato sia per lui che per la sua squadra, ma alla fine le Foxes hanno portato comunque a casa una salvezza che solo a inizio marzo sembrava improbabile, con quello scatto finale che è ancora negli occhi di tutti. Drinkwater si alterna con Esteban Cambiasso, che è il titolare del centrocampo, collezionando 24 presenze, 1 gol e 1 assist.

Il resto è storia dei giorni nostri, con il ragazzo di Manchester pilastro del centrocampo di Ranieri, con Kantè con cui forma una coppia affiatatissima. 31 presenze 2 gol e 5 assist per lui finora come dicevamo prima e una convocazione con l’Inghilterra più che meritata. In pochi anni è passato dalla League One alla Premier League fino alla Nazionale. Sognando la vittoria del campionato con il Leicester che sarebbe un’impresa irripetibile, con sullo sfondo un Europeo da poter giocare con la maglia della sua Nazionale. Per poter dire di aver chiuso anche quella porta.

Marco Orrù