Anche se a molti suonerà nuovo, i veri appassionati di Premier League ricordano perfettamente l’arrivo in Europa di Diego Forlan. Fu infatti il Manchester United nel lontanissimo 2002 a fare da porta d’accesso all’allora giovanissimo centravanti acquistato durante la finestra invernale dall’Independiente per circa 11 milioni di euro, una cifra davvero molto alta nel calcio di quegli anni.
Sbarcato in un campionato di livello come quello inglese, Forlan riuscì a far vedere sprazzi del proprio talento che avevano convinto i Red Devils a investire molto, segnando al termine dei due anni e mezzo trascorsi a Manchester 17 reti in 97 presenze. Numeri che non convinsero il club inglese a puntare ancora sull’uruguagio, preferendogli nell’estate del 2004 un giovane Wayne Rooney in arrivo dall’Everton.
Di recente, in merito a quella esperienza, Forlan ha rivelato le grandi difficoltà incontrate: “Tutto era andato così velocemente che iniziai a prenderla male. Mi ero detto che dovevo allenarmi duramente se volevo sopravvivere. Quindi, iniziai ad allenarmi con un sacco di palloni calciandoli contro la parete per cercare di migliorare il mio dominio”.
Insomma, un impatto non proprio esaltante con il calcio europeo ma che ha forgiato il carattere di Forlan, consentendogli successivamente di vivere avventure molto più fortunate in Spagna, in un calcio probabilmente perfetto per le sue caratteristiche esplosive. Prima tre anni al Villarreal e poi altri quattro all’Atletico Madrid, segnando rispettivamente 58 e 96 reti. Numeri straordinari che lo hanno reso grande, nonostante siano state le incredibili prestazioni realizzate con la maglia della Selección a renderlo quasi una leggenda del calcio in Uruguay.
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