Guida alla 14^ giornata: panchine bollenti

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Deve esserci una maledizione sugli allenatori che prendono il posto di Santoni di lungo corso. Era accaduto a David Moyes, scelto dallo stesso Alex Ferguson per prendere in mano il Manchester United dopo 26 anni meravigliosi. E’ accaduto a Unai Emery, altrimenti detto “mister Europa League”, che dopo un anno e mezzo di Arsenal ha fatto le valigie e ha lasciato Londra. Al suo posto, ad interim, Ljungberg, ex gloria dei Gunners. Ma cosa sconta Unai Emery? I risultati, certo, ma come riportato in settimana da “L’ultimo uomo” anche un livello appena decente di inglese. Lo stesso svedese faticava a comunicare con lui e a tradurre alla squadra. La sconfitta in Europa League con l’Eintracht e l’assenza di vittorie in Premier dal 6 ottobre, erano un allarme rosso troppo ghiotto per non tentare una inversione di tendenza. Emery è il terzo allenatore esonerato quest’anno dopo Pochettino e Javi Gracia al Watford. Segno che se si deve cambiare rotta, è meglio farlo quanto prima. L’impegno con il Norwich, tornato alla vittoria dopo tempo immemore in casa dell’Everton, è già un’insidia per il nuovo corso dei Gunners, alla disperata ricerca di una rincorsa europea.

Il turno numero quattordici, post Europa, non propone big-match di spicco ma dà al Leicester una grande possibilità: in casa con l’Everton le foxes possono consolidare il loro secondo posto in classifica. Newcastle e Brighton saranno le insidie per Manchester City e Liverpool, reduce dalla tegola di Fabinho che tornerà solo nel 2020. Guardiola apre il turno alle 13.30 mentre alle 16 ad Anfield i reds cercano la quinta vittoria consecutiva. Il vero match-clou probabilmente riguarda il fondo della classifica: Southampton e Watford, penultima e ultima, si affrontano in una delicatissima sfida per sopravvivere al St.Mary. I Saints sono senza vittorie addirittura dal 14 settembre. Chi continua a rischiare, e parecchio, è Solskjaer: la sua avventura allo United sembra destinata al capolinea a fine stagione, se non prima, e a Old Trafford domenica arriverà l’Aston Villa. La sconfitta in casa dell’Astana in Europa League, seppur l’undici titolare fosse rimaneggiato, ha lasciato il segno seppur non abbia compromesso la qualificazione ai sedicesimi. E immaginiamo che anche i pochi inglesi presenti in Kazakistan, dopo diecimila chilometri di trasferta (tale è la distanza che separa Manchester dalla capitale kazaka) non l’abbiano proprio presa benissimo. Sempre domenica, interessante sfida tra il Wolverhampton, reduce dal pirotecnico 3-3 in Portogallo con il Braga, e lo Sheffield United, in un vero e proprio scontro diretto per la zona Europa League.