INGHILTERRA – Il City contro Hodgson

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Inghilterra-Euro2016

E’ ormai tutto pronto per il  Mondiale. Tra qualche giorno il Ct della nazionale inglese annuncerà i suoi convocati che saliranno sull’aereo alla volta del Brasile. Hodgson dice di non aver nessun dubbio su chi convocare. “La squadra non si decide nell’ultimo mese” – ha fatto sapere alla stampa, pochi giorni fa. Di sicuro su quell’aereo non saliranno nè Theo Walcott (infortunato già da mesi) e nè Andros Townsend, aggiuntosi di recente sulla lista nera, a causa della rottura dei legamenti del ginocchio. Infortuni che preoccupano e non poco Hodgson, il quale ha persino scritto personalmente una lettera, inviata ai singoli club di Premier. Nella lettera il ct chiede esplicitamente che ai ragazzi venga data una settimana di pausa totale prima di iniziare il ritiro con la nazionale, che li vedrà prima impegnati a Londra contro il Perù e poi a Miami per il ritiro pre-mondiale.

Ho inviato una lettera ai club in cui illustro il nostro programma. Ho chiesto espressamente di lasciare ai ragazzi una settimana di riposo non appena finisce il campionato ma purtroppo non abbiamo il totale controllo di ciò”

Secondo il Guardian infatti, sarebbe proprio il Manchester City a non seguire le direttive del ct . Il City  giocherebbe un’amichevole il 15 maggio ad Abu Dhabi e secondo indiscrezioni sia Joe Hart che James Milner seguirebbero la squadra negli Emirati. Il club però avrebbe fatto sapere che il duo inglese non prenderà parte alla partita e potrà tranquillamente  rilassarsi a bordo piscina in uno dei resort da mille e una notte, scelti per il ritiro.

Ho fatto quel che ho potuto. Sono l’allenatore della nazionale e credo sia meglio per i ragazzi avere una settimana totalmente lontano dal calcio, in modo tale che possano ritrovarsi concentrati il 19 maggio, quando inizieremo la preparazione per il mondiale. Se il club mi dice” Mi dispiace ma noi abbiamo altri progetti” io non posso far nulla. Non ho nè l’autorità e nè il diritto di dire ai club cosa fare a fine stagione.

LA CONVOCAZIONE – “Alcuni rimarranno delusi perchè non verranno con noi in Brasile, magari diranno che sono stati trattati male ma io ho i miei 23 in mente già da un pò.” – ha asserito Hodgson, alla domanda rivoltagli sui possibili convocati. Il ct ha  inoltre speso belle parole per Frank Lampard ed ha sottolineato il ruolo importante del giocatore, sopratutto come vice capitano di Steven Gerrard. Lo stesso ha fatto per Ashley Cole anche se, il suo posto in nazionale è stato messo in discussione dopo un ruolo marginale che ha ricoperto durante la stagione nel Chelsea. Parole di supporto invece per il capitano Gerrard, sopratutto dopo la recente sconfitta a Liverpool, subita proprio per mano del Chelsea. L’allenatore parla di un Gerrard demoralizzato per l’errore commesso durante la partita ma si dice fiducioso del suo grande capitano, grazie alla forte mentalità che possiede. Una mentalità che ,però potrebbero non avere tutti una volta sbarcati in Brasile. “Il mio più grande timore è che i ragazzi si facciano scoraggiare dalla pressione e non riusciamo ad arrivare fin dove questa squadra può arrivare. Faremo di tutto affinchè i ragazzi si sentano a loro agio e far si che la pressione si senta il meno possibile. Ma si sa che questo è il calcio. C’è pressione da tutte le parti, dalla famiglia, dagli amici ed ho paura di finire il mondiale sapendo che se fossimo stati più rilassati, saremmo potuti arrivare ben più lontano”

Pressione che però potrebbe arrivare anche dai club. Saranno molti i giocatori che partiranno senza sapere dove giocheranno nella prossima stagione.  Hodgson è stato ben chiaro al riguardo :” Per quanto mi riguarda quando giocano con la nazionale devono pensare alla nazionale. Bisogna mantenere la positività che abbiamo attualmente. Se fossi un giocatore, al mio agente direi di non essere interessato al momento perchè sono impegnato con la nazionale”

IL CASO JANUZAJ – Sembra esser finita la telenovela con il giovane promettente dello United. A quanto pare il ragazzo  ha scelto il Belgio come nazionale in cui giocare. “Non capisco tutto il polverone. Se un giocatore non può giocare con l’Inghilterra fino al 2018 non capisco perchè non debba pensare di giocare con un’altra nazionale. Siamo onesti, non è nemmeno inglese. E’ nato e cresciuto in Belgio. Non possiamo essere delusi” – ha aggiunto Roy Hodgson.

 

L’annuncio ufficiale del 23 convocati avverrà il 12 maggio.

 

Roberta Quarantiello