TOFFEES CORNER – British Football, ovvero qualcosa di speciale

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Il mondo è bello perché è vario. E’ una frase fatta che identifica al meglio, secondo me, quando sta accadendo, nelle ultime ore, nei vari forum che s’interessano al calcio d’Oltre Manica e che stanno portando avanti discussioni varie sull’esito del campionato, giunto ormai alle sue ultime battute.

CITIZENS – L’Everton, si sa, è in un momento difficile. La Champions League è diventata una chimera e la rosa è minata da infortuni vari che hanno tolto al Boss 8 titolari. Per una squadra come la nostra, rinunciare a questi giocatori è molto penalizzante, soprattutto quando sei chiamato ad affrontare una delle squadre più forti del campionato come il Man City che, tra l’altro, è tornato in corsa per vincere la Premier League.
In tanti, in Italia, si stanno chiedendo se i Toffees, sapendo che uno dei principali avversari dei Mancs è il Liverpool, giocheranno la partita al massimo delle loro possibilità o lasceranno il passo agli avversari così da penalizzare i cugini.

STORIA – Io trovo questo quesito disprezzabile, figlio di una cultura negativa dove chi è più bravo deve essere criticato o soggetto a “dispetti” per cercare di penalizzarlo. Chi è amante del calcio Inglese sa benissimo che uno degli elementi che affascina di più di questo mondo è l’imprevedibilità del risultato finale. Faccio una citazione storica: stagione 1994-95, ultima giornata di campionato. Man Utd e Blackburn si stanno giocando il titolo. I Red Devils vanno ad Upton Park contro un West Ham già salvo e che non ha più niente da chiedere al proprio campionato mentre i Rovers vanno ad Anfield contro il Liverpool. Me l’immagino il pensiero ricorrente del tifoso medio Italiano sul possibile esito della vicenda se questa si stesse vivendo oggi: gli Scouser, per fare dispetto agli storici nemici, lascerebbero campo libero a Shearer e compagni così che portino a casa il trofeo al di la del risultato di Londra.
Per la cronaca, la squadra di Alex Ferguson non andò oltre un 1 a 1 contro i coraggiosi Hammers mentre i Reds vendettero cara la pelle e vinsero, in rimonta, per 2 a 1 che consegnò comunque la Premier ai bianco blu.

ORGOGLIO – Potrei citare altre situazioni di questo tipo che dimostrano come, nella terra d’Albione, siano lontani anni luce dallo striscione “OH NOOO” esposto dai tifosi della Lazio quando i biancazzurri giocarono contro l’Inter che, vincendo, avrebbe chiuso la pratica scudetto contro i cugini della Roma, qualche stagione fa.
Anche se sono di parte in quanto Evertonian, posso affermare che Martinez e i suoi ragazzi, nonostante sappiano già che sarà proibitivo, cercheranno di portare a casa il miglior risultato possibile, dando il massimo e rispettando  la propria maglia e quel motto, “NIL SATIS NISI OPTIMUM”, che il club segue dalla sua creazione e che spinge i propri tesserati ad affrontare chiunque con la giusta mentalità.
Comunque, tra due giorni, avremo l’unico verdetto che conta. Quello del campo..

Davide Ghilardi
EVERTON ITALIA

Davide Ghilardi
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