IRONS CORNER – Hammers 2 – Bath Ducks 0!

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CC – toastbrot81

Grande giornata per i nostri Martelli quella di sabato scorso: ad Upton Park i ragazzi di Big Sam affrontavano i Cigni di Swansea City per quella che era la prima delle importanti sfide salvezza in questo fondamentale mese di Febbraio, dopo il grande risultato, più per il morale che per altro, ottenuto contro la Mou-band al Bridge.
E stavolta finalmente, complici fortuna e carattere dei nostri, il risultato è stato un grande risultato, che magari non avrà spostato la classifica, ma di certo ha dato morale all’ambiente e ci fa credere con un po’ più di fiducia nell’obiettivo salvezza.

Il match –  Freniamo subito gli entusiasmi: gli Irons hanno dimostrato alcune evidenti lacune in fase di impostazione del gioco, laddove al rapido ed efficace recupero palla non corrispondevano capovolgimenti di fronte in grado di mettere in difficoltà la, non certo impenetrabile, difesa degli Swans. Purtroppo il pallone a centrocampo viaggia ancora in modo lento e prevedibile, e non si riescono a sfruttare adeguatamente e con continuità la corsa e l’impegno dei volenterosi esterni claret&blue, il che ha permesso costantemente ai ragazzi di Coach Laudrup di rientrare e schierarsi.
I Martelli, al solito, hanno difeso molto bassi, permettendo a Collins e soprattutto Tomkins di meritarsi un bel sette e mezzo in pagella, anche se, effettivamente, quell’intervento di James al trentacinquesimo del primo tempo su Bony ha fatto sobbalzare tutti coloro che stavano guardando la partita: il tackle sul centravanti lanciato a rete non è proprio pulitissimo, ma la palla in effetti cambia direzione e poco importa se successivamente il rissoso lungo dell’Essex travolga come una locomotiva il malcapitato attaccante. Del resto, “rigore è quando arbitro fischia”, diceva il celeberrimo condottiero blucerchiato di Novi Sad.

Il copione degli Hammers è noto: palla a Carroll, in ogni modo e con ogni mezzo, ci penserà poi The Second Coming a smistare per gli inserimenti dei centrocampisti, e… guess what?

Stavolta ha funzionato!

Minuto ventisei, AC9 svetta di testa girando su Capitan Nolan, che controlla in elegantemente di petto e insacca al volo con un sinistro preciso e potente: rete di gran classe per il capitano, ultimamente protagonista più per le sue uscite dal campo, che non per quanto mostrato sul terreno di gioco.
Stessa melodia al quarantaseiesimo: angolo di Downing (prova di spessore la sua), Carroll vola lassù, dove osano solo le aquile, rimette in mezzo il pallone e Nolan solo soletto insacca di testa senza particolari patemi.
Due a zero e partita in cassaforte, vista anche la sterilità in avanti delle “paperette” di Swansea?
Ovviamente no, we are West Ham for goodness sake!

And the Oscar goes to… – José Manuel Flores Moreno! E chi è vi domanderete voi?

Probabilmente lo conoscerete meglio col nome d’arte di Chico Flores, anche grazie ai cori riservatigli a fine gara dai tifosi claret&blue: “Chico Chico what’s the score!?”. Ebbene l’animarsi del secondo tempo di questa importante sfida lo dobbiamo proprio al guitto di Cadice, il quale, al cinquantanovesimo minuto di gioco, non contento di aver commesso fallo (naturalmente non sanzionato) su Carroll, saltando in modo quantomeno scomposto a cercare tutto tranne che il pallone, sfiorato dal nostro The Second Coming che si stava liberando dell’asfissiante morsa, cade a terra come colpito da un gancio di Ivan Drago.
Mentre il nostro attorucolo in maglia Swansea si rotola a terra rantolando, l’arbitro Webb anche detto il “Collina dei poveri”, colpito probabilmente da tale performance artistica di alto livello, decide di far prendere ad AC9 la strada per gli spogliatoi in anticipo, con un’espulsione a mio modo di vedere decisamente esagerata.

Di questo avviso non sono stati i cd “Three FA wise men” (la commissione che ha esaminato il ricorso presentato dal West Ham avverso la squalifica) che, nel pomeriggio di oggi, hanno confermato la sanzione che metterà fuori gioco Carroll per i prossimi tre match contro Aston Villa, Norwich City e Southampton, tanto per gradire.

E i tre punti intanto ci sono – Nonostante la superiorità numerica, i ragazzi di Laudrup non si sono praticamente mai resi pericolosi e Adrian ha potuto collezionare l’ennesima partita a porta imbattuta.
Gli Irons hanno dimostrato tenuta atletica e soprattutto nervosa, confermando le belle impressioni del precedente match contro i Blues. Certo, il paziente è convalescente, Carroll è fondamentale, non tutte le squadre sono lo Swansea e di certo il gioco espresso non fa cantare gli Alleluia, ma intanto questi tre punti ramazzati contro le paperette, sfida diretta per la salvezza, sono un bel passo avanti per la guarigione.

E adesso andiamo in trasferta al Villa Park a testa alta e senza paura:

COME ON YOU IRONS!

Elisa Villani