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…è LA partita! E di certo, i tifosi in claret&blue che mercoledì sera erano presenti a Stamford Bridge non sono rimasti delusi quanto a emozioni! Si tratta di emozioni forti, che di certo ne hanno messo a dura prova la tenuta delle coronarie.
Gufi, deboli di cuore e pseudotifosi che hanno già mollato la squadra dopo questa prima metà di campionato non certo esaltante avrebbero fatto meglio a gustarsi quella che mi dicono essere stata un’ottima performance della London Philarmonic Orchestra che suonava in contemporanea alla Royal Festival Hall: seratina tranquilla per tifosi occasionali, mentre gli Irons veri erano col cuore, ed i più fortunati anche con la voce, a Fulham Road!
IL MATCH – Non prendiamoci in giro, i Blues ci hanno presi a pallonate con intensità, volizione e classe. Ma non gli è bastato. Sorry guys, ma stavolta gli Irons hanno lottato alla morte, raddoppiando sempre sul portatore di palla, pressando in modo continuo, difendendo sì bassi, ma in modo ordinato e immolandosi in diverse occasioni sui numerosi tiri dalla lunga distanza dei ragazzi della Mou-band.
Il forcing dei Blues era continuo, la tensione era alle stelle ma i Martelli hanno tenuto duro, e se persino Demel, autore nell’ultima sfida coi Blues di una delle papere più agghiaccianti della storia del calcio, ha giocato una partita da vero giocatore di calcio, limitando per quanto possibile vista la diversità dei mezzi tecnici, il talentuoso Hazard, il risultato positivo doveva arrivare.
Nel primo tempo un solo tiro verso lo specchio della porta difesa da Cech per i Martelli, mentre nel secondo tempo, un buon momento dei nostri, culminato con l’occasionissima epicamente lisciata da “The Second Coming” è sostanzialmente tutto quello che abbiamo fatto vedere in avanti: il nulla totale poi quando ad AC9 subentra Cole… ma che dire? Lo spettacolo vero era al limite della nostra area, dove il pallone vagava pericolosamente, ma rimbalzava come contro un muro impenetrabile ogni qualvolta i milionari blues cercavano di passare. Bella e calzante a questo proposito la metafora del Black and Decker come unica arma non utilizzata dal Chelsea per vincere, tirata fuori dallo Special One nelle dichiarazioni postpartita.
NOTE STONATE – Peccato per l’onnipresente Diame che nel primo tempo, per la troppa foga nel recuperare palla è andato a stamparsi prima sui tabelloni pubblicitari, e poi direttamente su qualche malcapitato tifoso Blues, che si è visto arrivare addosso a volo d’angelo gli 80 leggerissimi chili del nostro Momo! Mancava solo la musichetta del Benny Hill Show, e la scenetta sarebbe stata completa!
Esce per infortunio e viene sostituito da Jarvis, con tanto di richiesta stizzita e plateale alla panchina: ti vogliamo bene lo stesso Momo, torna presto e non andare al QPR!
Niente invece si sa del poveraccio travolto dal nostro centrocampista, probabilmente gli addetti alle pulizie del Bridge lo staranno ancora raschiando dai seggiolini: milite ignoto!
Peccato anche per il Joey O’Brien visto ieri, gladiatore, prende un cartellino giallo più che meritato, ma altrettanto necessario per il bene della squadra, e che a fine partita in uno scontro aereo con Cahill non sanzionato dall’arbitro, finisce a terra con slogandosi una spalla. Al di là delle scenette pietose dei Blues che gridavano allo scandalo per l’intervento dei sanitari e chiedevano dodici ore di recupero, non paghi dei quattro minuti concessi poi magicamente diventati sette, The Dubliner ha rimediato davvero un brutto infortunio, e le ultime notizie dalla rete danno addirittura per finita la sua stagione!
LA DANZA DEL POLLO – Menzione a parte merita l’episodio del gol annullato al Chelsea nel secondo tempo, che ha un po’ spezzato la tensione di noi tifosi claret&blue facendoci fare quattro risate.
Fischiato un fallo in area a favore dei Martelli, il nostro portierino Adrian, in vera serata di grazia, piazza a terra il pallone e si allontana a prendere la rincorsa per il rinvio, a quel punto un Eto’o in evidente stato confusionale parte in quarta, e avventandosi come un falco sulla palla insacca in rete, con tanto di balletto di festa fronte spalti.
“Tap! Tap!” fortunatamente qualche anima pia ha battuto sulla spalla del povero Samuel riportandolo coi piedi per terra: roba del genere al campetto dietro casa fa scattare la Royal Rumble, in questo caso invece Eto’o se la cava con una nuova punizione assegnata in favore della squadra ospite.
CALCIO DEL XIX SECOLO – Impossibile non citare lo Special One (sempre personaggio protagonista) e i “complimenti” riservati all’impresa degli Irons col pareggio in trasferta: “questo è calcio del diciannovesimo secolo” e “è impossibile giocare un match quando solo una delle due squadre vuole giocare“, e ancora “hanno giocato con cinque difensori che sembravano cinque portieri“.
È una mia impressione o l’allenatore della squadra che si trova al terzo posto della Premier League con 50 punti dopo ventitré giornate sta accusando la squadra che si trova al diciottesimo posto con solo diciannove punti di non aver giocato calcio champagne, aprendosi alle incursioni dei vari Oscar, Eto’o ed Hazard? Try it again Mou, i Citizens hanno battuto questa stessa squadra 9 a 0 in due partite, e la tua squadra ha tirato 39 volte in porta senza centrare il bersaglio… io mi occuperei più che altro della mira dei miei, piuttosto che dell’atteggiamento altrui, in quanto, il calcio sarà anche del XIX secolo, ma il punto per il pareggio viene assegnato nella stagione 13/14!
Come tutti voi Irons Corner addicted ormai saprete, non sono una grande fan di Big “Fuffa” Sam, tuttavia per una sera, ed una sera sola, l’ho adorato per la risposta al Mago di Setubal: “He can tell me all he wants, I don’t give a shite to be honest. I love to see Chelsea players moaning at the referee, trying to intimidate him…so hard luck Jose” <può dirmi quello che vuole, non me ne fr3g@ un caXXo per essere onesto. Amo vedere i giocatori del Chelsea lamentarsi con l’arbitro cercando di intimidirlo… che sf1g@ Josè>
West Ham Pride!
Ora i ragazzi devono fare tesoro dell’entusiasmo maturato a seguito della prestazione di carattere contro i Blues, no niente bel gioco, né soluzioni geniali, solo un gruppo che ha messo in campo tutto quello che aveva per regalare una gioia ai suoi tifosi (goliardi sempre straordinari: “We’re drawing away, We’re drawing away, How shit must you be, We’re drawing away“): domani ci aspettano gli Swans, partita ostica, ma col giusto carattere non certo impossibile, i tre punti ci servono come l’aria e un pareggio, viste le condizioni di classifica, andrebbe bene solo allo Swansea!
L’appuntamento è per le italiche 13:45…
COME ON YOU IRONS!
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