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Torniamo sul viale dei ricordi col recap della stagione dei nostri Hammers, sempre accompagnati da quel meraviglioso pezzo che è “A Change of Seasons” dei Dream Theater (http://youtu.be/DK493an3NHM), tanto lo so che avete impiegato ben meno dei ventitrè minuti di canzone per leggere la parte uno, you, claret&blue tricksters!
Gennaio – Dammi una lametta (che mi taglio le vene). Il punto più basso della stagione, il mese che tutti noi tifosi vorremmo cancellare dalla nostra memoria: dovevamo capirlo con la sconfitta per 2 a 1 a Craven Cottage, a distanza di solo un mese dalla vittoria per 3 a 0 proprio contro il Fulham, i nostri si sciolgono come neve al sole dopo l’infortunio di Noble e l’ennesima pazzia di Capitan Nolan (seconda espulsione di fila per lui) che lascia la squadra allo sbando.
Giusto preludio insomma per il “massacro degli agnelli“: Big Sam lancia giovani talenti? Sì dalla Rupe Tarpea, coi ragazzini in campo, subiamo un’asfaltata epocale in casa del Nottingham Forest in FA Cup. Il morale è a terra, l’acquisto del “fenomeno” Roger “baby shampoo” Johnson non è sufficiente a rianimare la piazza, ma la disfatta non è ancora completata.
Arriva l’orrorifico 6 a 0 in Capital One Cup con il ManCity, squadra spenta e non pervenuta, allenatore impegnato in scaricabarilismo acrobatico, e tifosi sempre al top anche in trasferta nonostante i risultati indegni. Fortunatamente ci pensa sempre il Cardiff City a migliorare l’umore dei Martelli, sia per la vittoria, sia per il ritorno in campo di Andy Carroll. L’attesa messianica è finita: con una ventina di minuti a disposizione sigla subito il due a zero che chiude la partita, The Second Coming è tra noi!
Il sogno svanisce all’alba, e non appena arriva ad Upton Park una squadra “quadrata” e volitiva riemergono tutte le negatività di stagione: i Magpies passeggiano su di noi senza particolari patemi, il risultato finale reciterà 3 a 1 per il Newcastle United. Idem accade nel ritorno di Capital One Cup contro il solito maledetto ManCity: i Cittadini ci hanno proprio tartassati quest’anno, 3 a 0 senz’appello al ritorno, ma c’erano forse dubbi?
Qualcosa però accade il 31 Gennaio a Stamford Bridge, qualcosa di inaspettato che scuote i Martelli dal torpore e dalla pericolosa apatia che li stava trascinando a fondo: arrivati nel Chelsea da vittime sacrificali, i nostri tirano fuori una prestazione di cuore e polmoni da “Black and Decker“, come ripete nel fine gara il “profeta del calcio del trentacinquesimo secolo“, guida tecnica dei Blues.
La partita consacra il nostro portierino Adrian prima scelta come estremo difensore, tutta la squadra gioca comunque una gara attentissima per uno 0 a 0 che sa di vittoria dopo gli ultimi risultati.
Febbraio – Fab-february, già retrocessi a chi? AC9 recuperato, Nolan rinsavito, l’infermeria comincia a svuotarsi e i ragazzi con l’iniezione di fiducia data dall’aver stoppato in casa la rincorsa al titolo dei milionari Blues ci regalano un febbraio da sogno.
Ad aprire le danze, la sfida con le Paperette di Swansea: questa gara, lo ricorderete tutti, ha visto nascere una star, dedichiamo qui un momento a ricordare la performance del guitto di Cadice, Chico Flores, premiato sì dall’arbitro Webb, ma ingiustamente escluso prima dagli Oscar e ora ignorato a Cannes… tranquillo Chico, ti aspettiamo ad Upton Park la prossima stagione per renderti i giusti omaggi! I ragazzi vincono due a zero questa importante sfida salvezza, but the best is yet to come!
Nella lussuosa trasferta al Villa Park ci permettiamo il lusso di rifilare altre due reti anche all’Aston Villa, con due chicche di Nolan, ormai perdonato per l’infame prima metà di stagione.

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Ci siamo così abbonati al 2 a 0, perchè non regalarne uno anche ai Canaries? Il Norwich City cerca la vittoria al Boleyn Ground dal 1987, purtroppo per loro dovranno attendere ancora, Collins e Diame, per quanto nei minuti di recupero, regalano un altro sorriso ai tifosi Irons.
Questo mese, semplicemente magico, si chiude purtroppo sporcando la nostra serie di clean sheets (incredibile cosa succede quando puoi schierare la difesa titolare): subiamo infatti una segnatura contro i Santi di Southampton dopo soli otto minuti di gara. Ecco, il seguito della storia però, segue un copione ben diverso da quello che era successo per tutto l’autunno: i ragazzi non si lasciano abbattere, mordono le caviglie, corrono, si fanno valere e… beh… approfittano di un più unico che raro errore arbitrale a nostro vantaggio!
La partita si concluderà 3 a 1 per gli Hammers, per il gioco viaggiamo a sprazzi, ma abbiamo rovesciato completamente classifica e pronostici che ci davano spacciati nel giro di un mese: we are West Ham, la gente come noi non molla mai!
Insomma in due mesi siamo passati dal punto più basso, a quello più alto della nostra pazza stagione: non siamo una squadra per deboli di cuore!
Ora, sia che stiate facendo le macumbe per allontanare Big Sam, o invocando Manitù per la sua riconferma, che stiate programmando la pacifica invasione della Nuova Zelanda o racimolando gli spiccioli per la Schalke 04 Cup per seguire la squadra, cercate di non dimenticarvi venerdì il prossimo ed ultimo appuntamento con il recap della stagione claret&blue!
COME ON YOU IRONS!
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