Irons Corner – The Hawthorns: il match degli agognati 40?

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Finalmente arriviamo a commentare la vigilia di un nuovo incontro dei nostri Irons dopo l’ignobile spettacolo a cui siamo stati costretti ad assistere contro il Crystal Palace: i ragazzi in claret&blue infatti domani affronteranno i Baggies in una partita da vincere, sia per conquistare questi maledetti quaranta punti salvezza che aspettiamo da un bel po’, sia per arrivare belli carichi alla sfida in casa con il Tottenham.

Quale West Ham? – Viene proprio da domandarsi quale squadra vedremo domani in campo: quella che, ingenuamente e un po’ spinta dagli arbitri, ha perso, vendendo però cara la pelle con Reds e Gunners, o quella che con gli Eagles ha snobbato con sufficienza un incontro che valeva ben più dei tre punti in palio, a fronte del tragico evento che ha colpito la nostra famiglia claret&blue?
I ragazzi sono sicuramente in grado di portare a casa la partita, tecnicamente non sono inferiori ai Baggies, e tatticamente… beh Big Sam è Big Sam, ormai dovremmo averlo capito, ma a favore di chi ha vissuto l’intera stagione in un luogo deserto e senza internet/tv/radio (ammesso che quest’ultima si utilizzi ancora) in sostanza la nostra mono-strategia sarà palla-lunga-a-Carroll-e-incrociamo-le-dita. Copione tristemente noto, insomma, tuttavia con un buon ritmo nel pressing e sfruttando quella fascia dove i vari Ridgewell e McAuley pare abbiano qualche acciacco (probabilmente andrà Brunt a coprire il vuoto), stando attenti a non prestare eccessivamente il fianco a pericolose ripartenze, avremmo buone possibilità di spuntarla.
Il problema resta però sempre lo stesso: quale West Ham vedremo? I ragazzi vorranno rifarsi per lo spettacolo triste offerto contro la squadra di Pulis in un’occasione così importante, per rispetto della maglia, del #38 e dei tifosi tutti, giocando finalmente con impegno o dimostreranno sufficienza e scarso attaccamento?

A parole sempre leoni – Sentendo le varie dichiarazioni di giocatori ed allenatore in vista della partita, sembrerebbe che i nostri siano carichi a mille, e pronti a spaccare il mondo per fare quello che ci si aspetta da loro, onorare questa maglia.
Purtroppo durante questa stagione, troppe volte al “blablabla” non sono seguiti poi fatti concreti, pertanto che Capitan Nolan confermi la grande voglia della squadra, che Tomkins affermi di bruciare dalla voglia di raggiungere questi maledetti quaranta punti, che Jarvis ripeta di voler salire ancora in classifica visto che non si è perso il contatto con le squadre davanti, che Big Sam predichi attenzione e richieda l’impegno di tutti, ormai sinceramente non interessa più a nessuno.
Almeno non a chi ha seguito questa squadra quasi quotidianamente da inizio stagione, e di dichiarazioni d’intenti a macchinetta è decisamente stufo: se i campionati si vincessero a parole, probabilmente non avremmo vinto la Premier (e chi lo raggiunge lo Special One nel “blablabla”?), ma di certo avremmo un piazzamento Champions, altro che sfide salvezza! Il passato è passato, però adesso è il momento di tornare a far parlare il campo, quello è l’unico discorso che vogliamo sentire, e speriamo che ci sia favorevole!

Nostalgia canaglia – Oggi, quarantotto anni fa, nel 1966, il West Ham guidato da Greenwood dettava legge ad Upton Park, piegando gli storici rivali del Tottenham con un autorevole 2 a 0. Si trattava del West Ham di Moore, Hurst, Peters, nomi evocativi per chi ha sempre amato questi colori: ebbene anche quel fantastico WHUFC concluse la sua stagione al dodicesimo posto, ma… c’è bisogno di sottolineare la distanza, e non parlo di tempo, tra quello a cui assistiamo oggi e la vera “West Ham way”?

L’appuntamento col WBA è per domani alle italiche ore 16:00, spero davvero che l’omone di Dudley e i ragazzi tirino fuori un po’ di orgoglio per finire degnamente questa stagione, ce lo meritiamo noi tifosi, e se lo merita questa gloriosa maglia per cui non mi stancherò mai di cantare:

COME ON YOU IRONS!

Elisa Villani