IRONS CORNER – Un goal per ciascuno….

0
586
west ham
Creative Commons LicenseThis work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial 2.0 Generic License.
CC – toastbrot81

…rende il West Ham la squadra più ridicola della Premier al momento! La bellezza di 11 goal subiti in due gare, praticamente uno per ogni giocatore in campo, di cui 5 subiti contro una squadra proveniente da una serie minore, hanno seriamente colpito un ambiente che già versava in pessime condizioni di umore, forma fisica e risultati sul campo.

DISFATTA AD ASHTON NEW ROAD – Qui poche storie, i Citizens sono una squadra di un’altro pianeta rispetto agli Irons: una squadra di fenomeni, dove persino le riserve sono giocatori nel giro delle nazionali, che si trova in un eccelso stato di forma, contro una dove molti  titolari sono stati ingaggiati da free agents, che annaspa in campionato e colleziona figure barbine in coppa, come mai sarebbe potuto finire questo match? 6 a 0 e tutti a casa, c’è anche bisogno di giocare il ritorno?

IL PIU’ GRANDE SPETTACOLO DOPO IL BIG BANG – Sono sempre loro: i tifosi dei Martelli dettano legge anche all’Eithad Stadium con cori e canti che, nonostante l’indegno show sul campo dei ragazzi del West Ham, scaldavano l’atmosfera e inneggiavano ai nobili colori claret&blue.
A parte l’incitamento, le rime più gettonate andavano tutte a colpire “l’omone di Dudley che sedeva sconfortato in panchina e che, al solito, a fine gara, si difendeva ancora piangendo sulle assenze brutte e cattive che lo hanno tanto tanto limitato.
Comprensibilmente, visti i risultati e il non-gioco proposto dalla squadra, i tifosi allo stadio, e più in generale su svariati forum e blog del Regno e non, chiedono la testa dell’allenatore: frontman di una disfatta che pochi ad inizio stagione si sarebbero aspettati, Big Sam con la sua scarsa duttilità tattica, il rapporto problematico con alcuni giocatori (non ultimo il “tradimento” di Nolan), l’incapacità di riconoscere i propri madornali errori perseverando nell’addurre scuse che ne minano la credibilità, la miopia con cui ha buttato una potenzialmente agevole partita con gli sceriffi di Nottingham preservando i “titolari” per una sfida senza speranza con il City in questa forma, è il bersaglio facile.
Più complesso sarebbe multare dirigenti incapaci e licenziare in tronco giocatori inutili o deleteri presenti più che in abbondanza tra le fila dei Martelli.

A WIND OF CHANGE?– I tifosi, giustamente, ragionano di pancia e vorrebbero un cambio di guida tecnica nella speranza di riportare il timone a dritta, non considerando però alcuni aspetti essenziali che rendono difficilmente praticabile questa strada:
1) la dirigenza si è appena esposta con un comunicato pubblico in cui lascia chiaramente intendere di non voler cambiare strada, ammettendo così di non aver azzeccato nulla questa stagione
2) chi paga lo stipendio faraonico dello “Zio Sam” mentre si gode le partite in TV e contemporaneamente elargisce denaro ad un nuovo allenatore?
3) guardando la rosa Hammers 13/14 e la qualità espressa in campo fino ad ora, senza contare gli infortuni, chi accidenti mai vorrebbe venirsi a prendere questa patata bollente, ovvero Hammers ad un passo dalla Championship?
Perché difficilmente, per quanto i tifosi lo sognino e io stessa non faccia mistero di desiderarlo, accadrà una cosa del genere:

tex

Nessun Tex Willer a “spedire quei satanassi a ballare la giga tra le braccia di Belzebù“, cioè a  rimettere in riga giocatori mollicci e dirigenti che sono ottimi uomini d’affari ma dilettanti uomini di calcio, nonché a riportare ordine e bel calcio ad Upton Park.
Le varie opzioni alternative a Big Sam con caratteristiche  idonee alla situazione disperata sono o troppo costose, o troppo spaventate dall’attuale stato di salute di Green Street per prendere seriamente in considerazione l’idea di un contrattino fino a fine stagione.
Insomma dobbiamo tenerci Big Fuffa per ora: il vento del cambiamento deve pertanto partire da dentro la società, e deve iniziare a soffiare ADESSO!

PRONTI PER IL CARDIFF CITY – Domani gli Irons si troveranno di fronte i Bluebirds: indipendentemente dalla situazione disastrata in cui versiamo, la partita è alla nostra portata, ed un risultato positivo ci darebbe una boccata d’ossigeno di cui abbiamo bisogno come non mai.
Noi tifosi siamo pronti, ore 16:00 nostrane il calcio d’inizio:

COME ON YOU IRONS!

Elisa Villani