
Era l’estate del 1998, quando un giovane ragazzo nativo di Lecce e di professione difensore centrale sbarcò a Liverpool sponda Everton. Quel calciatore si chiama Marco Materazzi. Le prestazioni di “Matrix”, soprannome diventato celebre dopo il mondiale vinto nel 2006 in Germania, furono presto apprezzate in tutta Europa. Le buone prestazioni in Serie B con la maglia del Perugia avevano convinto l’allora allenatore dei Toffees Walter Smith a puntare su di lui sborsando una cifra vicino ai 3 milioni di euro.
Le aspettative nei confronti di Materazzi era molto alte soprattutto a causa dell’ottima reputazione di cui godevano i difensori italiani all’epoca. Un ulteriore fattore che convinse la dirigenza a puntare su di lui riguardò il fisico, considerato ottimale per poter giocare nel massimo campionato inglese. La sua avventura inglese cominciò abbastanza bene grazie alle buone prestazioni e con la titolarità garantita al fianco di David Unsworth e Michael Ball. Il primo gol in maglia Toffee non tardò ad arrivare: era il 23 Settembre 1998 e l’Everton era impegnata in casa contro l’Huddersfield. La partita venne vinta proprio grazie ad un gol di Marco che però macchierà la sua ottima prestazione con un espulsione dovuta ad un paio di entrate giudicate troppo dure.
Le prestazioni dell’Everton però furono tutt’altro che convincenti. Questo stato di forma precario è visibile dalla totale mancanza di vittorie nel periodo tra Dicembre e Febbraio. Proprio a causa di questi due pessimi mesi i tifosi iniziarono a criticare aspramente la squadra includendo anche Materazzi giudicato non pronto per il campionato inglese sia dal punto di vista tattico che caratteriale. Il digiuno da vittorie finirà solo il 17 Febbraio 1999 quando i Toffees batterono il Middlesbrough con un sonoro 5 a 0. In quell’occasione Marco segnerà il suo secondo, e ultimo gol con la maglia degli inglesi.
La stagione 1998-1999 fu tutt’altro che positiva. L’Everton concluse la stagione al 14esimo posto, ben lontano dalle ambizioni di inizio stagione. In un clima di sfiducia e delusione Marco decise di tornare a “casa”, nella sua Perugia dopo aver giocato 33 partite condite da 2 gol e ben 4 espulsioni stagionali. Marco adesso non gioca più, si è ritirato dopo aver vinto, tra le altre cose, un Mondiale e una Champions League.
Alberto Zaina
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