FOCUS – La favola si chiama Bournemouth

0
570

La favola si chiama Bournemouth

Questa è la favola più bella da quando Hans Christian Andersen ha scritto la sua ultima” in preda all’euforia queste sono state le dichiarazioni di Jeff Mostyn, chairman del Bornemouth, dopo la storica promozione in Premier League di lunedì sera. Per quanto sotto effetto delle bollicine di champagne stappato in quel di Rotheram, le parole del patron sono tutt’altro che iperboliche: negli ultimi 18 anni, la squadra che risiede nel Dorset, ha rischiato per ben due volte il fallimento; tuttavia, sopratutto per la grande passione dei tifosi che hanno contribuito, non solo col sostegno morale ma anche con quello economico, gli Cherries sono riusciti a restare nel calcio professionistico. Ma una storia con questo prologo, non può che terminare con un lieto fine, come ogni buona favola: lunedì 27 Aprile, il Bournemouth con la vittoria esterna sul campo del Rotheram è promosso nella massima divisione, in quel lieto fine che si chiama Premier League.

AD UN PASSO DAL BARATRO – Nel Gennaio del 1997 il Bournemouth è vicino al fallimento, 5 milioni di debiti e 300 mila da pagare subito per evitare un’immediata radiazione. Il club, a corto di denaro, organizza una colletta da parte dei tifosi e il riscontro è clamoroso: 150mila sterline si riescono a raccogliere e l’eliminazione della squadra del sud dell’Inghilterra è scongiurata.
Ma la società, non troppo stabile, 10 anni più tardi è di nuovo punto e a capo con il fallimento ad essere, ancora una volta, più che una possibilità: si inizia la stagione in League Two con 17 punti di penalizzazione con una salvezza che potrebbe sembrare solo un miraggio. Senza troppe sorprese l’annata inizia male e due allenatori si avvicendano, fino a quando non arriva un ex difensore degli Cherries a guidare stavolta dalla panchina la squadra rosso-nera: Eddie Howe(e ne sentiremo riparlare) realizza un capolavoro conquistando prima una salvezza alla quale pochi avrebbero creduto ad inizio stagione, e l’anno successivo addirittura una promozione in League One.
La favola Bournemouth ha avuto inizio…

IL SOGNO PREMIER – Howe lascia il timone per trasferirsi a Burnley; questo suo “sbandamento” dura però solo un anno e mezzo perché poi torna sui suoi passi e quindi nel Dorset per dare il tocco di magia ad una favola che lui stesso aveva iniziato.
Nel 2013 arriva la promozione in Championship e in tre anni sulla panchina Cherries, Howe colleziona solo risultati positivi.
Una stagione di transizione quella 2013/14, ma è solo la normale maturazione di una squadra che sembra segnata a vivere un sogno.
La rosa che si presenta ai blocchi di partenza della Championship 2014/15 è una buona squadra, senza particolari campioni, con tutti giocatori che hanno sempre militato in categorie minori. Eppure giornata dopo giornata gli Cherries macinano sempre più punti e avversari; tutta Inghilterra si accorge che questa squadra ha le potenzialità di fare il salto di qualità nella massima serie. Callum Williams, capocannoniere con 20 gol, e i suoi compagni a un match dal termine sono il miglior attacco del campionato con 95 reti: con una giornata di anticipo il Bournemouth può già festeggiare, la promozione in Premier League è stata conquistata e il lieto fine è arrivato.

Ciro Vieni