BLACK CATS CORNER – Penso positivo

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Black Cats Corner: dal pareggio con lo Stoke alla prossima sfida col Soton

Tutto ciò che non doveva succedere è successo. Ne avevo scritto tempo fa, probabilmente l’unica speranza di salvezza era fare il morto a galla pregando che la corrente ci trascinasse a riva, ma il week end appena trascorso ha scombussolato i piani ed ora ci toccherà rincorrere, impresa ardua per chi da quattro anni a questa parte ha indossato le vesti della preda che si finge morta per poi darsela a gambe levate quando il leone si distrae. Sulla carta le previsioni sull’avvenire sono scoraggianti almeno quanto le ultime prestazioni, mentre le dirette concorrenti (Hull, Leicester e Aston Villa) pare abbiano trovato lo stato di forma ideale al momento giusto. Lo chiamano debito karmico, postumi di un finale di stagione da “Sunderland Greatest Escape”, il titolo del docu-film sull’insperata salvezza dello scorso anno.

Tony Gillian, uno dei wiseman del Sunderlandecho, si è preoccupato di ripetere nel podcast settimanale come in realtà al Sunderland non occorra un vero e proprio miracolo. L’analisi è lucida, nonostante non manchi di sottolineare come in questo momento anche i book-makers ci condannino alla seconda serie.
Il pareggio al Brittannia Stadium è stato frutto di un primo tempo da dimenticare e una ripresa in cui la squadra è sembrata più convinta dei propri mezzi. Gillian scrive ironicamente come durante l’intervallo probabilmente i Black Cats abbiano sbloccato uno dei segreti meno criptici dell’Universo, ovvero che lo Stoke City, come più della metà delle squadre di questa Premier, non è poi nulla di eccezionale. Ovviamente lo stesso discorso vale per il Southampton, prossimo avversario del Sunderland. Nonostante le undici posizioni che separano le due squadre e l’irripetibile passivo dell’andata, i Saints, soprattutto in trasferta, hanno dimostrato di non essere insuperabili, e lo dimostrano le sconfitte con Burnley, Swansea, WBA, Everton e due settimane or sono contro lo stesso Stoke.

Dopo 33 partite la scorsa stagione il Sunderland era in fondo a sei punti di distacco dalla quartultima prima di imbarcarsi nella miracolosa run-in. La giornata successiva la squadra di Poyet perse il match casalingo con l’Everton, smaterializzando ogni speranza di salvezza. Fu il pareggio nel recupero contro il Manchester City a coprire momentaneamente il vaso di pandora, poi arrivarono le quattro vittorie consecutive con Chelsea, Cardiff, United e Wba. Una cavalcata irripetibile, che non possiamo realisticamente credere di emulare, ma che deve far riflettere.
Non servirà un altro miracolo, basterà solo esser convinti di potercela fare.

#HAWAYTHELADS

 

Marco Lauria

Il filetto al pepe verde, lo spritz amblè, AM degli Arctic Monkeys, Woody Allen, Kevin Spacey, Chandler Bing, i dropshot di Dolgopolov, il mancino di Morfeo

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