Le tre cose che abbiamo imparato da Manchester City – Crystal Palace 2-2

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photo by Getty images

All’Etihad di Manchester il City ospita il Crystal Palace, reduce dl pareggio casalingo con l’Arsenal, mentre i padroni di casa dopo le sei sberle rifilate ai Villans cercano punti preziosi per consolidare la seconda posizione. Guardiola tiene Jesus in panchina mentre Hodgson schiera Tosun dal primo minuto.

Il match inizia con il City in avanti econ gli ospiti che cercano di contenere per colpire in contropiede, Guaita fa buona guardia in un paio di occasioni in cui il City prova a scavalcare la difesa dei londinesi. Il primo tempo scivola via in fretta ma la 39′ Tosun, a sorpresa, porta in vantaggio gli ospiti con colpo di testa preciso, sfruttando la torre di Cahill su cacio d’angolo. Si va al riposo con il Manchester City per una rete a zero. La ripresa si apre sulla falsa riga del primo tempo con i padroni d casa che cercano di scardinare la difesa avversaria che resiste alle folate dei Citizens. Proprio quando la squadra di Guardiola sembra non averne più arriva il pareggio, improvviso, con il solito Aguero che sfrutta un cross dal limite dell’area e in scivolata approfitta del buco difensivo e mete dentro da due passi, uno a uno e palla al centro. Tre minuti dopo, all’87’ arriva il gol del sorpasso , ancora con Aguero che di testa sfrutta n altro traversone e colpisce in avvitamento, la palla rimbalza davanti a Guaita e termina in fondo al sacco, stadio in delirio. Il risultato a questo punto sembra già scritto ma al 91′ Zaha s’invola verso la porta di Ederson, converge, finta e contro finta, mette in mezzo e pesca la tibia di Fernandinho che involontariamente deposita la palla dentro la propria porta. L’esultanza degli ospiti è incontenibile. Finisce 2-2 con il City che forse saluta definitivamente la corsa scudetto e le Eagles che si confermano una delle squadre più difficili da affrontare in Premier.

MANCHESTER CITY Ederson, Mendy, Fernandinho, Stones, Cancelo, Bernardo Silva, Gundogan, De Bruyne, Sterling, Davd Silva, Aguero

CRYSTAL PALACE Guaita, Kelly, Cahill, Tomkins, Riedewald, McCarthy, McArthur, Kouyate, Zaha, Ayew, Tosun

MARCATORI Tosun 39′, Aguero 82′, Aguero 87′, Fernandinho (aut) 91′

IL MIGLIORE Aguero Macchina da gol, aveva risolto la partita in cinque minuti ma poi è arrivata l’autorete, ormai sono finiti gli aggettivi per l’argentino che anche nelle giornate in chiaro scuro trova sempre il modo di accendere la luce

LE TRE COSE CHE ABBIAMO IMPARATO DA MANCHESTER CITY – CRYSTAL PALACE

  • Il Crystal Palace è una squadra difficilissima da affrontare, si chiude e riparte in maniera sontuosa, benissimo Riedewald, ottimo esordio dal primo minuto per Cenk Tosun, Martin Kelly si conferma ancora l’anello debole
  • Il City dice addio definitivamente alla corsa per il titolo, sempre che ci fosse ancora margine per rincorrere i Reds, e ora tocca difendere la seconda posizione
  • La Premier League si conferma, giornata dopo giornata, il campionato più bello del mondo, dove non  dare ma nulla per scontato è la prima regola, ma questo forse lo sapevamo già

di Antonio Marchese