Le tre cose che abbiamo imparato da West Ham-Everton 1-1

0
109
Photo by Getty Images

A salvare l’Everton ci pensa sempre lui, Dominic Calvert-Lewin: anche oggi il giovane bomber inglese ha risollevato le sorti della squadra di Ancelotti che rischiava di ricevere una bruttissima sorpresa dalla trasferta in casa del West Ham.

Con gli Hammers in piena crisi (un punto nelle ultime cinque partite giocate in campionato) è servito il suo zampino poco prima dell’intervallo per pareggiare i conti dopo l’1-0 segnato da Issa Diop con un colpo di testa in seguito alla punizione calciata da Robert Snodgrass. Resta quindi a galla l’Everton nonostante una partita non proprio perfetta giocata contro un avversario decisamente abbordabile, che naviga ancora nei bassifondi della classifica con un rendimento da retrocessione.

West Ham (4-4-1-1): Randolph; Zabaleta, Diop, Ogbonna, Cresswell; Snodgrass, Noble, Rice, Fornals; Lanzini; Haller.

Everton (4-4-2): Pickford; Coleman, Mina, Holgate, Digne; Walcott, Davies, Delph, Bernard; Calvert-Lewin, Kean.

Il migliore, Dominic Calvert-Lewin: nove gol in 21 presenze, uno ogni 157 minuti giocati. Basterebbero questi numeri per confermare ancora una volta l’importanza di questo attaccante nell’Everton targato Ancelotti, la sorpresa più bella di questa nuova gestione che convince sempre di più a ogni partita.

LE TRE COSE CHE ABBIAMO IMPARATO DA WEST HAM-EVERTON

  • Serve un cambio di marcia al West Ham. Se la lotta per la retrocessione sta diventando sempre più accesa, gli Hammers non stanno affatto lavorando per guadagnare terreno rispetto alle avversarie che adesso gli tengono il fiato sul collo. Nelle ultime cinque partite è arrivato soltanto il punticino derivato dalla partita di oggi, troppo poco per sognare una salvezza tranquilla.
  • Moise Kean resta ancora un oggetto misterioso per l’Everton. Nei 74 minuti giocati oggi ha toccato soltanto 28 palloni e servito due cross, tra l’altro imprecisi. Zero tiri in porta, zero tiri fuori dallo specchio, zero tiri rimpallati: il suo impatto nei Toffees è praticamente nullo e la sua avventura potrebbe presto volgere al termine.
  • Anche Haller continua a deludere. Doveva essere la punta di diamante degli Hammers, ma fino a oggi ha inciso davvero ben poco.