Leicester-Man Utd 5-3, gol a grappoli e successo storico per le Volpi

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Leicester-Man Utd 5-3: vittoria memorabile per le Foxes al termine di una gara ricca di emozioni

MARCATORI: v.Persie 12′ (MU), Di Maria 16′ (MU), Ulloa 17′ (L), Herrera 57′ (MU), Nugent 62′ (L), Cambiasso 63′ (L), Vardy 79′ (L), Ulloa rig. 83′(L)

FORMAZIONI INIZIALI:

Lo United di Van Gaal, dopo aver raggiunto il primo successo in campionato la scorsa settimana, cerca conferme; di fronte le Foxes guidate da Pearson che, dopo aver già bloccato sul pari Arsenal ed Everton, cercano un altro smacco ad una grande. L’allenatore olandese schiera dal primo minuto l’inedito trio Falcao-Rooney-v.Persie, con Di Maria pronto ad innescarli qualche metro più indietro; il Leicester schiera il più classico dei 4-4-2 con Vardy-Ulloa a guidare l’attacco.

PRIMO TEMPO – Si parte con i padroni di casa molto aggressivi, i Red Devils vengono schiacciati nei primi minuti dagli avanti avversari. Per vedere la prima vera occasione bisogna aspettare il 10′, quando Di Maria serve un prezioso assist a v.Persie, che viene fermato da un ottimo intervento di Schmeichel. La tenacia ospite viene premiata al 12‘: Falcao scappa a De Laet sulla sinistra e mette al centro un cross al bacio per v.Persie, l’olandese di testa non sbaglia e porta i suoi in vantaggio. Il Leicester accusa il colpo e dopo pochi minuti, esattamente al 16′ c’è il raddoppio degli uomini in rosso: Rooney serve nello stretto Di Maria che, con un pallonetto per palati fini, supera l’estremo difensore avversario. E’ un gol fantastico quello dello 0-2.

Partita già finita? Macchè. Il Leicester nel capovolgimento di fronte trova il gol del 1-2 che riaccende la partita; a realizzarlo è Ulloa, che in area piazza di testa la palla in rete dopo un cross di Jamie Vardy. Da valutare è se la palla, al momento del cross di Vardy, sia uscita o meno. I ritmi calano significativamente, al 33′ De Laet rischia grosso dopo che, già ammonito per un intervento su Blackett, spinge eccessivamente Di Maria: per l’arbitro è tutto ok. Si continua a ritmi molto blandi fino al finire di tempo; unica perla nel deserto è una conclusione di Di Maria al 41′ che, sugli sviluppi di un angolo, calcia di poco al lato. La prima frazione si conclude sul risultato di 1-2.  

  SECONDO TEMPO – Ricomincia la partita con gli stessi ventidue del primo tempo, ma la musica sembra esser a favore del Manchester: Falcao al 48′ colpisce una clamorosa traversa dopo una grande giocata, sfiorando di poco la prima rete con la nuova maglia. Di Maria al 51′ conquista una punizione, ma Rooney nella battuta è impreciso e non trova lo specchio. Al minuto 57′ arriva il gol del 1-3: Di Maria serve Herrera, che realizza con un sinistro preciso da centro area la palla in fondo al sacco.   Ancora una volta però il doppio vantaggio dura poco: Clattenburg concede un generoso calcio di rigore al 61′ a seguito di un fallo di Rafael. Nugent è freddissimo dal dischetto, è 2-3. Le emozioni non finiscono perchè due minuti più tardi Cambiasso, con un forte sinistro di prepotenza trafigge De Gea, realizzando l’inaspettato gol che vale l’incredibile 3-3.

Il Leicester è riuscito in 2′ minuti a pareggiare i conti, facendo esplodere letteralmente i propri tifosi. Al ’70 c’è la standing ovation per uno stanchissimo Cambiasso, che lascia il posto a King; dall’altra parte Januzaj rileva Falcao. Proprio il neo entrato King spaventa i Red Devils al 75′ quando, a seguito di una dormita difensiva di Di Maria, De Laet lo serve al centro e al volo sfiora il palo. Nel frattempo Nugent lascia il campo a James, mentre Di Maria lascia posto a Juan Mata. L’impensabile accade al ‘79: Jamie Vardy (fino a tre anni fa fra dilettanti), dopo un gran contropiede, si trova da solo davanti a DeGea, e realizza il gol del 4-3.

Il King Power Stadium è in delirio totale, Van Gaal è incredulo. Vardy corona così una superlativa prova, condita da assist da gol e da grandi giocate in avanti. La grandissima giornata di Vardy però è destinata a continuare perchè al minuto 82‘ va via a Blackett che lo stende in area: calcio di rigore ed espulsione per il difensore del Man Utd. Dal dischetto, a realizzare il 5-3, è implacabile Ulloa, che completa così la doppietta personale di giornata.
Pearson concede la meritata sostituzione all’eroe di giornata Vardy, che lascia il posto a Schlupp e viene sommerso dagli applausi e dai cori dei supporters. I red devils sono totalmente frastronarti, e con l’uomo in meno riescono a limitare i danni, Schlupp permettendo, fino al triplice fischio del direttore di gara dopo 6′ di recupero.   VITTORIA storica per i padroni di casa, da quando esiste il sistema Premier League mai erano riusciti a battere il Man Utd. L’ultimo successo risale addirittura al 1985, altri tempi e altre storie da raccontare. Lo spettacolo a cui abbiamo assistito oggi merita davvero di esser sottolineato, il biglietto pagato dagli spettatori è più che legittimo. Lo United paga la pessima gestione del doppio vantaggio: i 4 gol subiti dopo esser sul 1-3 sono stati un vero e proprio schock. Vedremo adesso come e se Van Gaal riuscirà a ricaricare i suoi nelle prossime interessanti settimane e altrettanto vedremo come Pearson gestirà questo prezioso successo dei suoi uomini. Menzione di merito va a Jamie Vardy, eroe di giornata e simbolo delle mai arrendevoli Volpi di Perason.