LIVERPOOL-EVERTON 1-1: oh Capitani! Miei Capitani!

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Liverpool-Everton 1-1: oh Capitani! Miei Capitani!

Marcatori: Gerrard (65°), Jagielka (92°).

11 di partenza:

PRIMO TEMPO:

Nessuna sorpresa nella formazione iniziale del Liverpool: si tratta di un 4-2-3-1, con quattro giocatori offensivi gravati dal compito di non far rimpiangere l’infortunato Sturridge. Martinez, d’altro canto, opta per uno schieramento più prudente del solito, inserendo Besic a fare densità a centrocampo. Romanticismo, infine, nel rimpiazzare Coleman: dentro l’idolo dei Cutters, Hibbert.

Partenza sprint dei Reds, con un Mario Balotelli in apparenza voglioso. Al 9°, Atkinson grazia i Toffees, non sanzionando un netto fallo di mano commesso in area di rigore da Barry, tra l’altro già ammonito. Due minuti più tardi, Howard riscatta parzialmente la prestazione horror fornita contro il Crystal Palace, sventando un insidioso colpo di testa di Lallana su azione da corner.

Al minuto 26, Baines ruba palla ad un ingenuo Manquillo e si ritrova da solo in area, a pochi passi dal portiere avversario: l’opzione per l’assist si rivela errata, poiché Lovren non si fa sorprendere ed anticipa Lukaku. Dilemma Everton: acuto isolato o nuova sinfonia? Dopo qualche momento di pausa, il destino avverso prova a rispondere al quesito: Mirallas deve abbandonare la contesa per infortunio; dentro McGeady.

Clamorosa occasione per il Liverpool al 32°: Balotelli difetta di killer instinct quando, davanti alla porta, non impatta di testa un ottimo pallone servitogli da Moreno. A cinque giri di lancette dalla pausa, interessante combinazione Lallana-Markovic, col tiro a giro di quest’ultimo che finisce alto sopra l’incrocio. Barry, con la testa già negli spogliatoi, perde una palla sanguinosa in fase d’impostazione; ne scaturisce un’imbucata di Henderson per Sterling, il quale tira a botta sicura: Howard sventa ancora una volta. Nel recupero, Balo sembra il David di Michelangelo, per prestanza fisica ma soprattutto per mobilità, e non si fa trovare pronto sull’ennesima incursione del folletto d’origine giamaicana.

La prima frazione di gioco si conclude così. Tatticamente rivedibile la scelta di far giocare Lukaku sull’esterno: il belga mai pericoloso.

 

 

SECONDO TEMPO:

Neanche il tempo di riprendere confidenza con il campo, che Sterling illumina per Markovic, ben contenuto dall’eterno Hibbert, che non era titolare dal Dicembre 2012. E’ una scossa a cui segue un quarto d’ora d’assestamento. Le emozioni latitano e Rodgers si gioca la prima carta: Coutinho in campo al posto di Markovic. Minuto 65: Balotelli ruba palla a centrocampo e si guadagna un calcio di punizione dalla trequarti; la calcia Steven Gerrard, Howard è reattivo come un bradipo. Reds avanti 1-0: gol del Capitano, acclamato dalla Kop!

Toffees sotto shock: qualche istante più tardi, Sterling si fuma Hibbert e serve il centravanti italiano, che colpisce incredibilmente la traversa da due passi. Martinez comprende le difficoltà fisiche della sua bandiera, ormai succube del 31 in maglia rossa, e lo cambia col giovanissimo Browning, per il più classico dei passaggi di consegne.

Lunga fase di stanca, ma Super Mario in crescita: all’81°, in mezzo al nulla degli avversari, aggancia in un nanosecondo e tira senza paura dai trenta metri, mancando di poco il bersaglio grosso. I Reds, mancato il raddoppio, sembrano non averne più e si ritraggono pericolosamente nella propria metà campo. Rodgers legge bene la situazione e Lambert, centravanti abile nel tenere palla, fa il suo esordio nel derby del Merseyside al posto di Balotelli.

Forcing finale dell’Everton, emotivamente guidato da Eto’o, nel frattempo subentrato a Besic. Al 2° di recupero, palla messa fuori maldestramente dall’area del Liverpool e Jagielka, l’altro capitano, quello in maglia blu, trova il tiro della vita: esterno destro di controbalzo e Mignolét battuto per l’inaspettato pareggio! Finisce così.

CONSIDERAZIONI FINALI:

I Toffees strappano un pari inaspettato ed immeritato, per quanto visto in campo. Gerrard infinito; Balotelli, al solito, tra vizi e virtù; Lukaku orripilante, non aiutato dalla posizione in campo impostagli. Due squadre che sembrano la brutta copia di quelle della scorsa stagione: urge svegliarsi.

Guido D'Ovidio