Alla vigilia del giorno in cui il destino ha messo di fronte Klopp alla sua ex squadra, l’allenatore dei Reds ha deciso di rilasciare un’intervista a “Sky Sport Deutschland”, nella quale con poche parole racconta i bei momenti vissuti a Dortmund e la sua speranza, subito smorzata, di non incontrare i gialloneri. Ecco qui le sue parole:”Ho sperato fino alla fine di non incontrare il Dortmund, ma la poesia del calcio è anche questa. Domani tornerò dove ho lasciato il mio cuore. In quegli anni ci siamo divertiti come pazzi. Sarà un momento magico, e non nascondo che forse mi scenderà qualche lacrima. Quella era una squadra di fratelli. C’erano Götze, Lewandowsky, Reus, solo per citarne alcuni. Una squadra che mi seguiva in tutto e per tutto, e io seguivo loro. Negli spogliatoi, ci riunivamo prima delle partite, e ascoltavo i loro consigli. Alcuni scherzosamente mi chiamavano papà…bellissimi momenti davvero.
Ma la cosa che mi manca di più sono quei tifosi. Quel muro giallo, che ti avvolge in tutto e per tutto…Ti prende l’anima. Non so se mi dedicheranno qualche cosa, ma sinceramente non me ne frega nulla. Loro sono nel mio cuore, e non ne usciranno più. Mi consideravano uno di loro. Il mio sogno è chiudere la carriera da allenatore proprio li, dove tutto è cominciato. Ho lasciato, perchè era arrivato il momento di provare qualcosa di nuovo, ma ho fatto una promessa a quei tifosi…Tornerò, quando avranno bisogno di me…lo farò perchè sono una famiglia. Chi non è stato li, non può capire cosa si prova davanti all’immensità del muro giallo”.




