CHAMPIONS LEAGUE – Man Utd: “Doing a Liverpool”

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Credit by Claudio Garioni
Credit by Claudio Garioni

Le parole di Wayne Rooney, fresco di rinnovo, e del tecnico David Moyes in conferenza stampa avranno entusiasmato i tifosi dei Red Devils, sicuramente più delle prestazioni di questa annata a dir poco deludente.

Vogliamo i quarti, sappiamo che si tratta di un match molto importante per noi“, le parole di Rooney suonano prive di tentennamenti, anche quando il numero 10 aggiunge con convinzione che l’obiettivo dello United a questo punto della stagione dev’essere quello di centrare la finale di Champions e il quarto posto in campionato.

Del resto, il distacco di 15 punti dalla capolista Chelsea e di 11 punti dalla quarta, il Liverpool, non lascia spazio a evanescenti illusioni: l’unico modo per riconquistare l’accesso in Europa l’anno prossimo, al netto di imprevedibili miracoli o di una fortuna quanto mai bendata, è vincere la Champions. Ripercorrendo magari le sorti del Liverpool di nove anni fa, sottotono in Premier e vittoriosa outsider in Champions, o del Chelsea del 2012.

E’ in Europa che finora il Manchester United ha dato il meglio di sé: imbattuto nel gruppo A, ha vinto quattro partite su sei disputate. Ma di fronte avrà un Olympiakos non esattamente in difficoltà, essendo primo con un distacco abissale (23 punti) dalla seconda, non avendo mai perso in campionato, ed essendo una fortezza (quasi?) inespugnabile in casa.

E’ vero anche che i greci dovranno fare a meno di Saviola, infortunato, degli ormai dipartiti Mitroglou e Weiss, e di Scepovic (ex Partizan), inutilizzabile in Europa; nondimeno, lo United non potrà contare su molti dei suoi: infortunati – Nani, Evans e Jones non hanno neanche lasciato l’Inghilterra, così come Mata, anche lui indisponibile per la Champions (in cui ha già giocato in questa stagione con il Chelsea). Torna titolare Fellaini, davanti – inamovibili, adesso che finalmente sono al meglio della condizione – Rooney e Van Persie.

Nessuno vuole incontrare lo United“, ha sentenziato Moyes. Un ex dei Red Devils, Carroll, ha l’impressione però che “lo United non è mai stato così nervoso“. Vedremo se questo nervosismo si trasformerà in orgoglio o, come tante volte quest’anno, in un’incomprensibile sconosciuta viltà calcistica.

Circa trentamila persone accoglieranno i diavoli di Manchester questa sera, alle 20:45, al Karaiskakis Stadium.

Ilaria Ferraro