MANCHESTER UNITED – Rooney “touch&go” potrebbe saltare il Bayern

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IN PREMIER – Oggi alle 16:00 a St James’ Park lo United farà visita al Newcastle, nono in classifica, ma proveniente da due pessime partite e da una serie non proprio positiva in Premier: sconfitto per 4-0 dal Southampton nell’ultimo turno di Campionato, aveva preso altri 3 gol (senza segnarne) dall’Everton nella giornata precedente. Come ricordiamo, invece, i ragazzi di Moyes vengono da un incoraggiante 4-1 contro l’Aston Villa di una settimana fa.

 

Entrambe le squadre sono decimate. Alan Pardew non avrà Krul, Debuchy, Sissoko, Taylor, e forse anche Obertan e Remy saranno fuori. Tra le file del Manchester United, è di qualche ora fa la notizia dell’infortunio di Wayne Rooney.

E ORA…? – Si tratta di una contusione al piede, sebbene Moyes abbia anticipato la possibilità (che non si sa ancora quanto sia concreta) di una frattura. Che potrebbe davvero mettere una croce su questa stagione per i Red Devils. “E’ un infortunio al piede, non sono mai facili quando si subiscono”, ha sentenziato l’allenatore. Gli è stato chiesto se l’infortunio potesse essere scaturito dallo scontro con Schweinsteiger al 90’ – che poi costò il secondo giallo al tedesco: “Non ho chiesto. Ma non penso sia accaduto in quello scontro. Ho pensato che sia successo prima di quello, ma non ho mai posto la domanda”. Oggi Rooney non partirà con i suoi compagni per il match contro il Newcastle (poco male, fosse questo il problema…); ma, se i sospetti avanzati da Moyes si rivelassero fondati, salterebbe l’appuntamento di martedì a Monaco.

Con Van Persie ancora in Olanda a sottoporsi ai trattamenti di riabilitazione per il ginocchio, Moyes ha a disposizione solo Welbeck e Chicharito. Dite che Hernandez abbia “gufato” un po’? Può darsi, vista la quantità di minuti davvero irrisoria concessagli dallo scozzese in tutta la stagione, e anche abbastanza inspiegabilmente. Certo è che perdere Rooney in un match dirimente per la stagione non è roba da ridere. In questa Champions ha segnato solo due gol, ma è inutile dire che il contributo del ventottenne inglese vada ben al di là, sempre, puntualmente, del gol. Poi ne segna, ne segna tanti e di bellissimi. Ma non avere Rooney significa ben altro: Welbeck o Chicharito faranno del loro meglio (parliamo soprattutto in vista Bayern), tuttavia mancherà quell’uomo che in tutte le condizioni di punteggio, di campo, di salute fisica, rincorre il pallone nella propria metà campo, che ha l’energia di fare il difensore il mediano la punta il trequartista e tutto ciò che occorra. E che, soprattutto, corre sullo stesso filo del match, ne capisce sempre la direzione, ne coglie l’umore.

Se a Monaco si poteva pensare in un’impresa, adesso diventa seriamente più difficile. La sorte ce l’ha con lo United quest’anno? Può darsi, non va escluso. In ogni caso, martedì sera scopriremo se il destino vuol togliere o solo sorprendere.

 

Ilaria Ferraro